Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Finte operazioni per la Protezione civile, danno allo Stato da quasi 600mila euro

Secondo le Fiamme gialle contestano a un'associazione no profit violazioni fiscali e indebita percezione di finanziamenti pubblici

Violazioni fiscali e indebita percezione di finanziamenti pubblici. E' quanto contesta la Guardia di finanza di Pordenone a una Onlus che operava fittiziamente a favore della Protezione civile regionale del Friuli Venezia Giulia. Sono tre le persone indagate per truffa ai danni dello Stato. Si tratta del filone d'indagine originario rispetto a quello che, pochi giorni fa, aveva portato alla denuncia dei manager di un'azienda che produce droni e che era stata ceduta a dei cinesi. È stato disposto un provvedimento di sequestro conservativo per un importo di 560 mila euro, pari ai finanziamenti indebitamente percepiti. Secondo le Fiamme gialle l'associazione di volontariato no profit da anni si occupava esclusivamente di attività ludico/sportive, anche aventi scopo di lucro. Perfino nel periodo emergenziale dovuto alla pandemia causata dal Covid-19, nessun assetto della Onlus (persone, mezzi e strutture) ha trovato impiego nel comparto, malgrado la Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia sia stata coinvolta fin da subito, con tutte le sue risorse quotidianamente impiegate sul territorio. Per contro, durante la pandemia, la sede dell'associazione, realizzata anche con finanziamenti pubblici, ha ospitato attività sportive. 

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