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Falsificavano i dati sulla benzina agevolata, nei guai due benzinai

Strisciavano due volte la tessera degli automobilisti e ottenevano così contributi dalla Regione. Tramite la truffa agli ingnari automobilisti hanno intascato indebitamente 16 mila euro ai danni dei contribuenti

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Udine hanno condotto articolate indagini, su delega della Procura della Repubblica alla sede, nei confronti di due responsabili di un distributore stradale di carburanti, autorizzati ad erogare benzina agevolata - “benzina regionale” -, introdotta per disincentivare l’acquisto di prodotti nella limitrofa Slovenia e concessa ai soggetti residenti ad un prezzo ridotto in base al Comune di residenza.

IL METODO. Le indagini, condotte dai finanzieri della Compagnia Guardia di Finanza di San Giorgio di Nogaro, hanno permesso di rilevare che in un impianto di distribuzione carburanti, in occasione dei rifornimenti, i due gestori utilizzavano, all’insaputa degli ignari clienti, più volte la medesima tessera e pertanto “gonfiavano” i litri di carburante agevolato erogato poi oggetto di rimborso dalla Regione Friuli Venezia Giulia. I clienti dei distributori, come detto, non erano consapevoli delle avvenute “doppie” strisciate delle tessere a microchip che consegnavano nella più completa buona fede ai gestori ignorando dell’indebito uso delle stesse, con le quali venivano fraudolentemente contabilizzati rifornimenti a loro nome per quantitativi ben più elevati rispetto a quelli reali.

I NUMERI. Nel corso delle indagini, avvenute anche mediante sistemi di video sorveglianza autorizzati dalla Procura della Repubblica di Udine, è emerso, inoltre, che gli stessi gestori e i loro familiari avrebbero effettuato una serie di rifornimenti in regime agevolato alle proprie autovetture per una quantità di carburante superiore alle singole capienze dei serbatoi delle autovetture di famiglia. Incrociando i tabulati acquisiti dalla CC.I.AA. di Udine, che ha fornito una valida collaborazione alle indagini è stato possibile ricostruire, nell’ultimo triennio, perlomeno 3.790 erogazioni indebite di carburante per quasi 80.000 litri, che hanno consentito agli autori della truffa di intascare indebitamente oltre 16.000 euro.

I gestori dei due impianti sono stati denunciati per truffa aggravata (che prevede fino ad un massimo di 6 anni di reclusione) nei confronti della Regione FVG, alla quale è stata inoltrata comunicazione per ottenere la restituzione dei rimborsi indebitamente concessi agli indagati. La Procura della Repubblica di Udine nella more ha richiesto e ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari l’emissione di un decreto per sequestro “per equivalente” per un importo di quasi 17.000 Euro già eseguito dal Reparto operante nei confronti degli indagati.

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