Dipendenti Stroili verso Milano, trovato l'accordo coi sindacati

Il personale si troverà di fronte un ventaglio di tre possibilità. I sindacati: «Resta comunque la preoccupazione che questa vertenza possa essere soltanto un primo tempo di una complessiva operazione e progetto di delocalizzazione dell’intera azienda»

«Un ventaglio di alternative nettamente migliorative rispetto a quanto previsto dalla legge e dal contratto collettivo nazionale applicato con una serie di incentivazioni e condizioni di miglior favore per coloro i quali accetteranno il trasferimento, così come prevede una ricollocazione interna per coloro i quali invece non possano accettare la nuova destinazione ed un pacchetto di incentivi per l’esodo, per coloro i quali. rifiutando il trasferimento, lasceranno l’azienda».

Le alternative

Sono queste le possibilità, come comunicato dai rappresentanti sindacali, davanti a cui si trovano i dipendenti della Stroili Oro S.p.a. dopo l’accordo trovato tra le rappresentanze sindacali e l’azienda. Lo scorso 18 giugno Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil della provincia di Udine - assieme alla maggioranza delle Rsa di stabilimento - hanno trovato l’intesa con la direzione aziendale per gestire il trasferimento delle lavoratrici e dei lavoratori di interi uffici della sede da Amaro a quella di Milano. La trattativa, avviata già dal mese di aprile, nasce dalla decisione unilaterale dell’impresa di trasferire alcune funzioni ed uffici di sede nel capoluogo lombardo.

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«Pur nella condizione di dover gestire una situazione critica e delicata, resta la soddisfazione per un accordo che riteniamo postivo, date le condizioni di partenza» fanno sapere Ingrid Peres (Filcams), Diego Santellani (Fiascat) e Andrea Sappa (Uiltucs). «Resta comunque la preoccupazione - aggiungono - che questa vertenza possa essere soltanto un primo tempo di una complessiva operazione e progetto di delocalizzazione dell’intera azienda, preoccupazione al momento negata dall’attuale dirigenza, anche in virtù dell’efficienza ed ottimizzazione dell’attuale logistica, gestita nel magazzino di Amaro, unitamente ad altre funzioni di sede che nella località carnica continueranno a restare».

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