Tricesimo: 22 nuove telecamere controlleranno il territorio comunale

Partita la sperimentazione per monitorare le così dette "zone sensibili" del territorio. Il progetto, costato 120.000 euro, secondo quanto dichiara il sindaco Mansutti prevede l'aumento fino a 50 dispositivi

Lo schermo a disposizione della municipale

Al via la fase di test a Tricesimo per il sistema di videosorveglianza delle cosiddette “zone sensibili” del territorio. Gli uomini e le donne che operano sotto la direzione del tenente Alessandra Cannella sono stati formati da un tecnico altamente specializzato.
 
Il sistema della telecamere  ha previsto l’installazione di una precisa collocazione di tabelle informative sul territorio comunale, sarà testato in circa 30 giorni. Gli occhi elettronici sono 22, in una rete già posata sul territorio che consente di supportare, in qualunque momento, fino a 50 telecamere; la potenza del sistema è, infatti, notevole, così come lo sono le caratteristiche degli strumenti scelti dal Comune per la videosorveglianza.
 
Alcune delle telecamere, ad esempio, per risparmio senza sacrificare controllo e qualità, si attivano da sole e cominciano a registrare quando rilevano un movimento. Altre ruotano l’occhio di ripresa a 360 gradi e dalla Sede centrale della Polizia Municipale, sita al civico 1 di Piazza Ellero, si possono muovere in remoto con una tastiera semplice e chiara.
 
Le telecamere sono collegate dai punti di installazione a questo “quartier generale” mediante fibra ottica; nelle aree non coperta da cablaggio, invece, il segnale viaggia con ponti radio, con notevole risparmio sui costi. A occuparsi dell’installazione e della formazione del personale la “Teletronica” di Basaldella che ha sfruttato un software di punta del settore, il “Genetec Omnicast”.
 
Tra le aree sensibili controllate ci sono i plessi scolastici, il palazzo del Municipio, le aree cimiteriali, quelle per il conferimento dell’immondizia, i parchi e, non ultimo, il nuovo tratto messo in completa sicurezza della Statale 13 Pontebbana nel centro della cittadina.
 
Le registrazioni restano in memoria alcuni giorni, così come previsto dalla normativa di settore e poi, in automatico, il sistema le cancella. Il lasso di tempo in cui il video resta in “deposito elettronico” è sufficiente per verificare cosa è successo in una specifica area su denuncia del cittadino ed, eventualmente, su osservazione di reato da parte degli ufficiali di pg.
 
Il costo del progetto, complessivamente, è di circa 120mila euro (stanziati dalla Regione), di cui circa 30mila attinti dalle casse municipali.
 

“Il sistema è importante per consentire a tutti i cittadini di vivere in maggiore tranquillità ed è stato studiato, con lungimiranza, per essere potenziato ed esteso - dice il sindaco, Andrea Mansutti -. Resta importante il ruolo del cittadino: notare un movimento sospetto e segnalarlo prontamente è fondamentale per aiutare le forze dell’ordine a perseguire colpevoli di reati e illeciti. Fa parte di una cultura civile sensibile all’altro, attenta alle necessità del vicino di casa, in una comunità che si sente veramente tale, unita”.

 

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