"Treno fantasma" da Udine a Capriva, la procura avvia un'inchiesta

Aperto un fascicolo per l'ipotesi di reato di “pericolo di disastro ferroviario” dopo che sei vagoni merci hanno viaggiato in solitudine lungo la tratta che porta a Gorizia

“Pericolo di disastro ferroviario”: per questa ipotesi di reato la pm Lucia Terzariol della Procura della Repubblica di Udine ha aperto un fascicolo d'inchiesta in relazione alla vicenda dei sei vagoni merci che si sono mossi fuori controllo per una trentina di chilometri - grazie alla pendenza -, da Udine a Capriva del Friuli. L'episodio si è verificato nella giornata di lunedì, verso le 12. I mezzi sono stati posti sotto sequestro. Secondo le stime degli addetti ai lavori il "treno fantasma" avrebbe raggiunto anche  punte di sessanta chilometri orari prima di arrivare quasi fino a Mossa e poi tornare indietro e arrestare la sua corsa nei dintorni di Capriva.  I sei carri, carichi di lastre di acciaio, sono stati trovati dai Vigili del fuoco del Comando provinciale di Gorizia e da personale di Rfi.

   

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