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Via i semafori in viale Venezia, ma c'è già chi protesta

Approvato il progetto per la realizzazione di tre rotatorie al posto degli incroci semaforici: su Facebook però è nato un gruppo di protesta contro nuova viabilità e abbattimento alberi

Sono pronti i progetti per la modifica della viabilità di viale Venezia: sono in previsione tre rotatorie a sostituire i semafori, con i lavori per la prima - quella di fronte al supermercato Lidl, finanziatore privato dei lavori - che potrebbero essere avviati entro l'estate.

La protesta

A più di qualche cittadino, però, l'avvio di questo progetto non piace per niente tanto che è stato costituito un gruppo su Facebook dal nome "Salviamo gli alberi e la viabilità di Udine in viale Venezia" che raccoglie adesioni contro l'idea di realizzare le rotonde soprattutto a discapito degli alberi che saranno abbattuti. La gestione del gruppo è affidata all'attivista Ugo Rossi.

Questo gruppo è nato per opporci all’insensato piano rotonde in viale Venezia, che andrà ad intaccare un patrimonio storico, sia arboreo sia urbanistico vincolato dalla soprintendenza, e che andrebbe tutelato.

Le motivazioni

Sono diversi i punti criticati dal gruppo e si muovono dal punto di vista urbanistico a quello ambientale e finendo sul terreno della sicurezza.

"Dal punto di vista dell’ingegneria del traffico ed urbanistico, analizzando i flussi del traffico studianti nel PUM del 2010 (piano urbano mobilità) e quelli stimati da Virgilio Pizzali, in viale Venezia le rotonde creerebbero disagi enormi, sopratutto nelle ore di punta. Rotonde e semafori sono strumenti urbanistici da saper calare sul territorio e non vanno messi a caso. Inoltre, i progetti redatti prevedono 2 ingressi in rotondo per senso di marcia ed 1 uscita, creando quindi il cosiddetto “effetto imbuto”. Verrebbe poi intaccata l’intera viabilità secondaria (esterna) del viale e la possibilità di creare onde verdi con i semafori.

Verranno abbattuti numerosi alberi: 11 platani all’altezza dell’incrocio del policlinico, tutto perché il LIDL ha interesse ad intercettare su di esso i flussi di traffico di tutte le direzioni, e l’amministrazione comunale ha scambiato gli oneri urbanistici dovuti dal futuro ampliamento del supermercato .

Le rotonde saranno pericolosissime per i ciclisti anche perché non è stata prevista la ciclabilità esterna o interna. Viale Venezia merita una mobilità sostenibile come un tempo, quando il tram e le biciclette dominavano la scena.

La vita di un singolo albero vale più degli introiti della GDO e di qualche progettista".

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