Trasporto pubblico:«Ritornare nel più breve tempo possibile a una situazione pre-covid»

L'appello dei comitati pendolari del Fvg e del Veneto per la copertura del servizio per tutte le fasce orarie e l'eliminazione delle attuali limitazioni all'offerta

Ritornare il prima possibile a una situazione pre-covid, copertura del servizio per tutte le fasce d'orario, eliminazione delle attuali limitazioni all'offerta. Queste le principali richieste dei comitati pendolari del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, per la prima volta uniti, in una lettera inviata ai governatori Massimiliano Fedriga e Luca Zaia, oltre alle direzioni territoriali di Trenitalia e agli assessori competenti.

La lettera

La missiva, sottoscritta dal Comitato Pendolari Alto Friuli, dai Pendolari Salzano-Robegano, da TreniBelluno.it e dai Pendolari San Stino di Livenza, contiene alcune osservazioni e delle richieste per favorire un miglioramento dell'attuale servizio regionale. "Con la ripresa della libera circolazione delle persone su tutto il territorio nazionale e in presenza di criticità comuni del servizio ferroviario regionale sia in Friuli-Venezia Giulia che in Veneto – si legge nella lettera -, date da un programma d’esercizio ridotto e dal contingentamento dei posti a bordo, nonché in presenza di una situazione sanitaria molto incoraggiante con una significativa riduzione della portata del contagio Covid-19, ci preme sottoporre alla Vostra attenzione le seguenti proposte, volte a migliorare con spirito collaborativo l’attuale condizione dell’offerta del trasporto pubblico regionale".

Le richieste

La prima richiesta, è quella di "ritornare nel più breve tempo possibile a una situazione pre-covid, favorendo nuovamente la mobilità in treno, garantendo in particolare la copertura del servizio su tutte le fasce d’orario, eliminando le attuali limitazioni all’offerta, le quali risultano incompatibili con qualsivoglia 'ripresa'". Inoltre, la risoluzione del problema logistico relativo "al contingentamento dei posti a bordo, rivedendo le regole del tpl che oggi disincentivano l’utilizzo del treno e che rischiano di far implodere il sistema non appena riapriranno scuole ed università".

Ritorno alla normalità

"Per questi motivi – continua la lettera dei comitati - siamo convinti che si debba tornare da subito a far viaggiare i treni con la normale capienza e composizione, abbandonando protocolli superati e forieri unicamente di costi per il Gestore e disagi per gli Utenti; se infatti verranno confermati gli attuali protocolli che prevedono composizioni potenziate o raddoppiate, vista la mancanza di materiale rotabile a disposizione, Trenitalia difficilmente potrà garantire il ritorno ad un’offerta normale pre-Covid".

Implementazione del servizio

I comitati, quindi, "in considerazione dei confortanti dati sanitari" chiedono "che si proceda all’implementazione delle corse in maniera da garantire la copertura di tutte le fasce d'orario, ipotizzando il ritorno alla piena normalità del programma d’esercizio per l'inizio di luglio, ripristinando la capacità originaria dei treni, senza contingentamento dei posti. Resta fermo che in mancanza del distanziamento sociale la sicurezza dei passeggeri sarà garantita dall’obbligatorietà della mascherina. Se è infatti ammesso viaggiare in auto tra non conviventi con la mascherina, ci domandiamo perché non si possa farlo anche in treno".

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Rilancio del servizio

"Riteniamo inoltre che siamo difronte ad una grande occasione di rilancio del treno non solo come mezzo di trasporto per i Pendolari, ma soprattutto in ambito turistico, per favorire quella ripresa del comparto per ora promossa solo a parole da media e Istituzioni – scrivono le associazioni -. La rideterminazione dei protocolli nell'utilizzo dei posti a sedere sui convogli e in generale l’implementazione delle corse vanno senza dubbio ad incoraggiare la ripresa del movimento turistico interno, che potrebbe vedere proprio nel treno uno dei mezzi più utilizzati per scoprire le bellezze del nostro Territorio, dalle città d’arte, ai borghi antichi alle ciclabili. Con questo spirito chiediamo che si valuti di attivare nell’offerta estiva un potenziamento di alcuni servizi, soprattutto lungo quelle linee aventi una forte o potenziale vocazione turistica".

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