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Tragedia di Ovaro, i sindacati: «Impegno comune per fermare gli infortuni sul lavoro»

Nel 2018 incidenti e morti in crescita. L’appello dei sindacati dei cartai e della Cgil Fvg

«Non siamo ancora in grado di entrare nel merito dell’incidente e della sua dinamica, ma siamo sicuri che sulla sicurezza sul lavoro si debba riprendere il percorso per garantire in questa azienda, come nell’intero mondo del lavoro, la certezza che ogni lavoratore possa tornare a casa nelle stesse condizioni in cui è entrato in fabbrica». Queste le dichiarazioni a caldo di Riccardo UcchedduMassimo Albanesi e Paolo Battaino, segretari territoriali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil, dopo l’incidente mortale di questa mattina alla cartiera Reno de Medici di Ovaro (Udine), dove ha perso la vita il 35enne Patrick Cattarinussi. Nell’esprimere il loro cordoglio ai familiari e ai coleghi della vittima, i tre sindacalisti sottolineano come quello di Ovaro sia «l’ennesimo caso che colpisce il mondo del lavoro in Friuli Venezia Giulia».

«Riteniamo opportuno ribadire – aggiungono – che sulla sicurezza sul lavoro non si fa mai abbastanza, non si parla mai abbastanza, non si informa mai abbastanza i lavoratori. Deve nascere una vera cultura della sicurezza – concludono –e non la semplice nozione».

Cordoglio anche da parte del segretario generale della Cgil Fvg Villiam Pezzetta. «Purtroppo – dichiara – l’elenco dei morti sul lavoro si allunga e impone a tutti noi, istituzioni, imprese e sindacato, di mettere in campo tutto l’impegno possibile su formazione, prevenzione e vigilanza. Questo con una consapevolezza che ci auguriamo sia condivisa da tutti i soggetti in campo, che riguarda la stretta correlazione tra la precarizzazione del mercato del lavoro e l’aggravarsi del fenomeno infortunistico. Non si tratta di un fenomeno nuovo, ma di una tendenza che ha già caratterizzato il 2017 e che quest’anno si è drammaticamente accentuata», rimarca il segretario, ricordando che tra gennaio e agosto gli infortuni in regione sono cresciuti del 4% rispetto al 2017, con 11.376 casi denunciati, di cui 21 mortali, contro i 19 dei primi 8 mesi del 2017 (i dati Inail aggiornati sul sito della Cgil Fvg).

«Si tratta di un tema – prosegue il segretario – che assieme a Cisl e Uil abbiamo sollevato anche nei confronti della Regione, in un incontro specifico con l’assessore al Lavoro, che ha concordato sulla necessità di iniziative mirate. La Cgil rilancerà questa richiesta in occasione dei prossimi appuntamenti congressuali, a partire dai congressi delle Camere del lavoro di Pordenone e di Udine, in programma giovedì e venerdì: crediamo che la presenza della nostra segretaria generale Susanna Camusso possa contribuire ad amplificare il nostro appello, richiamando tutti i soggetti coinvolti, mondo del lavoro compreso, a un rinnovato impegno e a un maggiore senso di responsabilità sul fronte della sicurezza».

Infortunio sul lavoro a Ovaro: la vittima è Patrick Catarinussi

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