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Martedì, 4 Ottobre 2022
Rifiuti / Remanzacco

Traffico illecito di rifiuti, nove misure cautelari: coinvolto un deposito di Remanzacco

Operazione del nucleo Noe dei carabinieri di Treviso. Perquisite le abitazioni degli indagati e di una dozzina di ditte che facevano parte della filiera: produzione, trattamento e trasporto di residui tessili o plastici. Rifiuti stoccati, oltre che in Friuli, anche a Borgo Veneto (Padova) e Monfalcone (Gorizia)

Dodici ditte sono finite al centro di un'indagine coordinata dalla DDA di Venezia e condotta dai militari del nucleo Noe di Treviso. Le aziende facevano parte di un'organizzazione specializzate nella produzione, trattamento e trasporto di rifiuti da varie regioni italiane (Veneto, Friuli, Piemonte, Lombardia e Campania) verso l'estero ovvero aziende di Croazia, Ungheria (stando a quanto ricostruito dall'Europol) o abbandonati addirittura in zone di campagna della Slovenia.

Sono nove le persone che saranno sottoposte all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per il reato di traffico illecito di rifiuti. In tutto sono state invece 24 le perquisizioni. Il materiale "trattato" si fa per dire, dall'organizzazione era soprattutto plastica, residui tessili e altri rifiuti derivanti da produzioni industriali.

Nel corso dell'indagini sono stati trovati depositi per lo stoccaggio dei rifiuti a Borgo Veneto (Padova), Remanzacco (Udine) e Monfalcone (Gorizia). Sono stati accertati almeno 70 episodi di smaltimento illecito (due ditte di Treviso e Brescia sono state considerate le più attive). Gli indagati, comprese le nove persone sottoposte a misura cautelare, sono 26 tra cui figurano trasportatori e altre figure che avevano il compito di trovare i luoghi in cui smaltire l'immondizia. L'organizzazione è stata capace di gestire, secondo quanto emerso, oltre 1700 tonnellate di rifiuti, con ricavi di almeno 400mila euro.

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