Traffico illecito di animali, cuccioli di simil Bulldog Francese sequestrati al confine

Bulldog Francesi venduti come “esotici” a prezzi altissimi, dal colore grigio e gli occhi chiari, ma c'è il dubbio della manipolazioni genetiche

Controlli stradali del Nucleo Operativo Radiomobile dei Carabinieri di Tarvisio hanno portato al sequestro nella notte dell'11 ottobre di cinque cuccioli di simil Bulldog (Bouledogue) Francese della società "I Cuccioli di Carlotta" in relazione al reato di traffico illecito di animali da compagnia. Sequestrata delle Forze dell’Ordine anche l’autovettura e i documenti relativi agli animali sui quali sono in corso verifiche in ordine all’autenticità. 

I cani erano trasportati dallo stesso titolare della società slovacca Paolo Pecoraro e da Katerina Beresova, che tra i propri clienti annoverano diversi personaggi famosi e volti noti dello sport e dello spettacolo. Un fatto che invoglia gli acquirenti all’acquisto dei cuccioli e fa crescere il prezzo di vendita, ma questo elemento non può essere considerato, per ciò solo, garanzia di autenticità di razza e di affidabilità sulla salute dei cani. Il colore del mantello (grigio) di quattro cuccioli trasportati, tutti simil Bulldog Francesi venduti come “esotici” a prezzi altissimi, genera sospetti sul fatto che il colore grigio e gli occhi chiari possano essere il frutto di manipolazioni genetiche e sono in corso di approfondimento le indagini parentali e di laboratorio per verificare se tali manipolazioni possano determinare un danno per la salute degli animali.

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Va considerato, infine, che i simil bulldog grigi-blu hanno anche un manto di colore non ammesso dallo standard di razza bouledogue francese, in quanto di colore diverso da quelli (quali il fulvo, il bringe, il caille) per i quali l’Enci può rilasciare il certificato di origine-pedigree in ossequio al disciplinare di razza vigente, per cui detti cani non potranno mai essere forniti di alcun pedigree.
L’indagine è condotta dalla Procura di Ravenna, chiunque abbia informazioni su eventuali problemi sanitari o sulla documentazione relativa ai cani provenienti dalla società “i Cuccioli di Carlotta” è invitato a riferire alle Autorità (rgpcitescdo@carabinieri.it).

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