A Torviscosa si torna ad alberare le strade: primo caso in Italia

Dopo oltre 25 anni di divieti, nel territorio del Comune della Bassa si potrà piantumare filari di alberi ai margini delle strade di bonifica. Previste 2.500 nuove piante, ma nel giro di qualche anni potrebbero arrivare a 40 mila

Ph Gianluca Baronchelli, 2017

Le strade interpoderali che disegnano grandi rettangoli nel territorio di bonifica della Bassa friulana potranno presto riacquistare il loro aspetto originario, che le voleva fiancheggiate da lunghi filari di pioppi. La “Dea Geometria”, così Filippo Tommaso Marinetti aveva personificato il paesaggio di Torre di Zuino quando visitò questo piccolo borgo nel 1938 su invito della SNIA Viscosa, che qui aveva inaugurato la coltivazione di piante “nazionali” da cui ricavare la cellulosa autarchica. Oggi, questi 6.000 ettari sono da considerare un vero paesaggio culturale, indispensabile contorno alla città di fondazione di Torviscosa costruita nello stesso periodo per ospitare operai e dirigenti del nuovo stabilimento industriale SNIA.

Da allora il paesaggio non ha subito grandi trasformazioni, se non quello delle alberature, che il Codice della strada nel 1992 ha vietato per motivi di sicurezza. In questi anni, i vecchi alberi che pian piano venivano tagliati non hanno perciò potuto essere sostituiti, nonostante il Dlgs. 42/2004 preveda un vincolo paesaggistico: per la legge, infatti, la sicurezza stradale ha la precedenza sulla tutela del paesaggio. Ma i pioppi degli anni Trenta avevano in realtà una finalità pratica ben precisa e la loro sparizione ha, alla fine, determinato i problemi che agronomi e ingegneri avevano preventivato già novant'anni fa: senza gli alberi e le loro possenti radici, le strade di bonifica cedono e franano verso i vicini canali. Il Comune di Torviscosa ha quindi cambiato completamente strategia e ha chiesto al Ministero delle Infrastrutture un parere in merito alla gestione e alla manutenzione delle strade di bonifica, sottolineando che la mancanza degli alberi stava determinando un grosso problema di sicurezza per la pubblica circolazione e che la reintroduzione delle alberature a fianco delle strade rappresentava l’unica soluzione economicamente percorribile. Con encomiabile velocità, il Ministero delle Infrastrutture ha preso atto delle richieste del Comune e ha dato il via libera alla rialberatura delle strade di bonifica, ponendo solo alcuni vincoli relativi in particolare alla velocità (che non dovrà superare i 30 km orari).

Nei prossimi giorni nel territorio del Comune di Torviscosa avranno quindi inizio le operazioni, che prevedono intanto la messa a dimora di 2.500 nuove piante per arrivare a 40.000 nel giro di qualche anno. La soluzione del Comune di Torviscosa è stata inoltre recepita anche dalla Regione Friuli Venezia Giulia, che l’ha inserita nel nuovo Piano Paesaggistico Regionale. 

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