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Foto d'archivio

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Richiedenti asilo, Torrenti: «Il modello Fvg evita il disagio per la popolazione»

L'assessore regionale alla Solidarietà ha elogiato il piano di accoglienza dei richiedenti asilo elaborato dalla Regione. «I richiedenti asilo non vanno considerati come nemici bensì vittime, poiché sono stati costretti a lasciare le proprie case»

"Offrire ospitalità, in accordo con le comunità locali e i sindaci, a qualche decina di richiedenti asilo politico, rappresenta una risposta di tipo cautelativo di fronte al rischio che l'accoglienza ci venga imposta senza il nostro diretto coinvolgimento". Lo ha detto l'assessore regionale alla Solidarietà, Gianni Torrenti, alla tavola rotonda "Accoglienza e Legalità”, organizzata ieri nella sede municipale di Pontebba dalla locale Amministrazione comunale.

All'approfondimento dei temi legati all'immigrazione a Pontebba, dove è stata individuata una struttura per la prima accoglienza dei richiedenti asilo, Torrenti ha osservato che il modello dell'ospitalità del Friuli Venezia Giulia viene copiato, per la sua efficacia, in tutta Italia. A Pontebba si parla dell'arrivo di una trentina di richiedenti asilo, "che non vanno considerati come nemici - ha detto Torrenti - bensì vittime, poiché sono stati costretti a lasciare le proprie case". D'altronde, l'accoglienza è garantita dal diritto internazionale, ha chiarito. Se nella Val Canale accoglieranno i rifugiati (circa 80) "il modello Fvg - per la ridotta consistenza dei gruppi dei richiedenti - evita il disagio per la popolazione; garantisce che non ci siano speculazioni economiche; permette lo svolgimento da parte dei rifugiati dei lavori socialmente utili ed un minimo di relazione con gli abitanti", ha precisato l'assessore. Torrenti ha spiegato come l'accoglienza non gravi sulle casse dei Comuni, della Regione o dello Stato: "I progetti di prima accoglienza sono in gran parte finanziati da fondi europei", ha specificato.

Erano presenti all'incontro, tra gli altri, il Questore di Udine Claudio Cracovia, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Roberto Del Piano, il presidente del Comitato provinciale della Croce Rossa Italiana Sergio Meinero, il Prefetto di Udine Provvidenza Delfina Raimondo, i sindaci di Pontebba, Palmanova, Venzone ed Enemonzo, Ivan Buzzi, Francesco Martines, Fabio Di Bernardo e Franco Menegon, ed in rappresentanza dell'Associazione Libera Massimo Marangone.

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