Tondo (AR): "Ci vuole chiarezza su Autovie Venete e Terza Corsia"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Su Autovie Venete e Terza Corsia credo sia ora di mettere qualche punto fermo e fare chiarezza, soprattutto perché registro ultimamente alcune notizie che vengono presentate come clamorose, ma in realtà non contengono nulla di nuovo.
 
Primo. I cantieri sono fermi. Non un metro di strada in più rispetto a quelli programmati e messi in cantiere dal sottoscritto nella sua veste di Commissario, a parte qualche intervento marginale.
 
Secondo. Non un euro in più. I finanziamenti promessi dall’Europa fanno parte di un’operazione condotta ancora all'epoca della mia amministrazione dall'allora Amministratore Delegato di Autovie Venete Dario Melò, e comunque si tratta della garanzia su un prestito e quindi soldi che andranno comunque restituiti.
 
Terzo. L'operazione in House è l'unica che permette di evitare la gara. Soprattutto ora che le altre strade per percorsi alternativi sono svanite è chiaro che si tratta di una scelta strategica, costosa e impegnativa che mette in discussione l'essenza stessa di Friulia, e più in generale le politiche adottate nella legislatura Illy. Comunque va detto fin da ora che la riuscita dell'operazione, ancorché di difficilissima realizzazione, appare tutt'altro che scontata.
 
Proprio per questo, per la responsabilità che ne deriva è più che mai necessario un ragionamento strategico che coinvolga tutta la Regione. Debora Serracchiani deve forse ricordarsi che gli elettori del FVG hanno “si” scelto una Presidente ma anche 48 Consiglieri Regionali che hanno una responsabilità politica da rappresentare.
 
Mi attendo e ci attendiamo quanto prima di poter dare il nostro contributo in un passaggio che probabilmente segnerà un prima e un dopo nella storia della nostra Regione.

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