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“Persi milioni di euro in Regione e il palazzo tace”

Un'inchiesta firmata dal giornalista udinese Tommaso Botto, del periodico d'opinione 'Dovatu.it', ha messo alla luce l'inutilizzo di diversi milioni di euro che l'Unione Europea aveva messo a disposizione del Friuli Venezia Giulia e che non sarebbero stati 'sfruttati'

La vicenda che avrebbe provocato la perdita di milioni di euro di finanziamenti europei da parte della Regione Fvg, raccontata direttamente dall'autore dell'inchiesta Tommaso Botto. 

Cosa ha scoperto?

La regione Friuli Venezia Giulia sta perdendo milioni di euro di finanziamento per il programma europeo Italia-Slovenia. Tecnicamente si chiama “disimpegno automatico”: se il programma europeo non raggiunge un minimo di spesa, circa la metà di quanto è stanziato, perde fette consistenti di questa cifra, detta “target di spesa”. Questa informazione veniva tenuta ben occultata forse proprio per tacere le responsabilità dell'amministrazione regionale che, in questo caso, aveva funzioni di Autorità di Gestione. Ho recuperato una quantità di documenti che testimoniano come i problemi sono ed erano arcinoti e lo testimoniano alcune interrogazioni presentate al Consiglio regionale, rimaste tutte inevase. La Giunta Tondo prima e la Giunta Serracchiani dopo, invece, hanno taciuto sino all'ultimo queste problematiche e il vergognoso disimpegno è venuto a galla solo dopo la mia inchiesta. Prosegue però una campagna di edulcorazione della realtà: note e comunicati ufficiali tendono, anche con toni trionfalistici che reputo fuori luogo, a sminuire quello che è un vero e proprio fallimento. Purtroppo mi imbatto sempre più spesso nella trasparenza solo di facciata della pubblica amministrazione e nella comunicazione persuasiva di stile propagandistico.

Quanti soldi sono stati persi?

Non parliamo di bruscolini, il programma Italia-Slovenia 2007-13 vale 136 milioni di euro. Contabilmente, sinora, il disimpegno è di almeno dieci milioni di euro. Il termine ultimo di rendicontazione è fissato al 31.12.2015. Stime di professionisti prevedono una trentina di milioni in tutto. La Giunta Serracchiani ha chiesto alla UE una deroga al disimpegno automatico. E' una litania che va in coppia con quanto emerso dalla prima inchiesta di questo filone: la “contabilità creativa” come l'ha sagacemente definita il deputato Aris Prodani di M5S in una sua interrogazione al ministero competente. Sembra incredibile ma è stato fatto questo, a livello nazionale: l'Italia non riesce a raggiungere il target di spesa; allora la nostra amata Repubblica che fa? Chiede alla UE, a poche settimane dalla fine della programmazione 2007-13, di diminuire la cifra totale spettante all'Italia. Come dire: “Se entro l'anno scolastico non fai almeno la metà dei compiti, ti boccio”: a fine maggio, in vista degli scrutini, invece, quando si sa che, anziché il 52% dei compiti (il “target di spesa”), lo studente somaro arriverà forse a un misero 48%, arriva una circolare ministeriale (la UE, nel nostro caso) che avvisa che i compiti totali non sono cento ma settanta. Cosicché, tutti promossi e la regione FVG può vantare addirittura un 7, tra tutti i programmi a cui partecipa, in pagella, anziché un 6-. Tutti promossi non è nemmeno vero, perché nonostante la furbizia contabile, i programmi Italia-Slovenia e Italia-Malta non hanno raggiunto il fantomatico target di spesa. E aggiungo che scorrendo le lunghissime liste di questa miriade di progetti, le voci di spesa più importanti riguardano programmazione, contabilità e comunicazione, ossia nulla che possa avere concrete e benefiche ricadute sui territori, se non sui fortunati consulenti e sui super-remunerati funzionari.

Come ha reperito allora queste informazioni?

L'attenzione per questo complesso argomento - che è una fastidiosa miscela tra diritto amministrativo e regolamenti europei - c'è da anni: per cui ho archiviato parecchie informazioni. Un nome entrato mesi fa nelle cronache giudiziarie (Ecosfera) ha acceso una spia, per così dire, spingendomi a recuperare un articolo de Il Perbenista di un paio di anni fa. Fortunatamente l'avevo salvato in un computer, visto che con l'oscuramento di un anno fa del sito di Marco Belviso si è persa una gran mole di informazioni che erano pubbliche. Il Perbenista aveva inserito un dettaglio irrintracciabile sul sito web della regione: ho segnalato in un articolo questa “lacuna” informativa e dopo due giorni ho ricevuto una lettera anonima con la fotocopia del contratto che cercavo. Da lì in poi ho ricostruito tanti collegamenti, ho iniziato a pubblicare i primi articoli e tante altre fonti si sono fatte avanti, sia dal Triveneto che dalla Slovenia. Scremato il gossip e le informazioni tendenziose, mi sono accorto che questi dati non erano reperibili attraverso i canali tradizionali, il sito web della regione in primis. Per cui questa classifica stilata recentemente da IlSole24Ore, dalla quale risulterebbe che la Regione FVG è la prima in Italia per trasparenza amministrativa... beh, lascia nascere un'unica considerazione: siamo messi bene, allora, in Italia!

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