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"Le variabili sono molteplici, ma la terza corsia si farà"

Lo ha affermato l'ingegner Maurizio Castagna, amministratore delegato di Autovie Venete. Previsto l'aumento delle tariffe a partire dal primo gennaio

“La terza corsia si farà, anzi la stiamo già facendo. Si potranno rivedere i tempi e le modalità operative perché sono molteplici le variabili che compongono il quadro di quest’opera complessa e impegnativa, ma la sua realizzazione non è mai stata messa in discussione ”.

Lo ha affermato l’ingegner Maurizio Castagna, nuovo amministratore delegato di Autovie Venete durante la conferenza stampa che ha avuto luogo ierii a Trieste, durante la quale il presidente della Concessionaria, Emilio Terpin che era affiancato dal direttore operativo e Rup della terza corsia Enrico Razzini,  ha ricordato come Autovie rappresenti una delle poche realtà che ha sempre prodotto utili e che ha costruito opere finanziate con fondi propri. “Interventi impegnativi – ha detto – come la trasformazione in autostrada del raccordo Villesse-Gorizia, la realizzazione del casello di Meolo, la costruzione di bretelle e, non da ultimo, l’apertura del cantiere del primo lotto della terza corsia nel tratto Quarto D’Altino San Donà di Piave i cui lavori hanno superato il 60 per cento”.

Anche Terpin ha rimarcato la certezza del completamento dell’intervento terza corsia “ perché non va sottovalutato – ha precisato – come la ripresa, che tutti auspichiamo, passerà pure attraverso le grandi opere”. Sul tema della scadenza della concessione, nel 2017, Terpin ha confermato che “dovremo andare a gara europea, il che significa aprire la partecipazione al mondo. Per questo lavoreremo con il massimo impegno per una valorizzazione importante della società. Il valore è la migliore garanzia per il suo futuro”. Sul versante delle risorse finanziarie è toccato a Castagna fare il punto della situazione. “Stiamo rimodulando il piano finanziario – ha detto - che, per essere considerato sostenibile dovrà avere da un lato una forte credibilità tecnica e un cronoprogramma aggiornato, dall’altro prevedere flussi di cassa in grado di ripagare gli investitori”. “Le banche – ha proseguito l’ad – sono in attesa del nostro nuovo piano sulla base del quale proseguirà la trattativa”. Ultimo tema trattato durante la conferenza stampa le tariffe il cui aumento dovrebbe scattare a partire dal 1 gennaio 2014. L’incremento, contenuto già nel primo piano finanziario e indispensabile per garantire la sostenibilità del progetto, è all’esame del Ministero delle Infrastrutture e dell’Economia che dovranno esprimersi nei prossimi giorni.

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