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Uno scorcio di Cividale con il "Ponte del diavolo"

Uno scorcio di Cividale con il "Ponte del diavolo"

Minaccia di togliersi la vita buttandosi dal Ponte del diavolo

Un 56enne udinese ha movimentato il primo pomeriggio di domenica della città ducale. L'interventi degli uomini della polizia e dei carabinieri ha permesso di trarlo in salvo e riportare la situazione alla calma

Un uomo è stato salvato ieri mattina a Cividale del Friuli grazie all'intervento congiunto di polizia e carabinieri. Si tratta di un artigiano udinese, classe 1957, che aveva minacciato di farla finita gettandosi nel Natisone dopo essere salito sul parapetto del Ponte del Diavolo. Sul posto sono giunti gli agenti del commissariato di Polizia della Città Ducale che hanno cercato di farlo desistere. L'uomo continuava però a ciondolare sul parapetto.

Come riporta Paolo Treppo del Gazzettino a capire di chi si poteva trattare è stato il capitano Fabio Pasquariello, comandante del Nucleo investigativo della Compagnia di Udine, presente sul posto.

Il 56enne, infatti, prima di raggiungere Cividale, si era recato nella caserma dei carabinieri di Udine in viale Trieste per sporgere denuncia per minaccia. A un certo punto, senza dare spiegazioni e indicare i motivi per cui si sentiva in pericolo, si è allontanato dalla stessa caserma lasciando sul posto l'automobile e quanto aveva con sè. Giunto sul Ponte del Diavolo, il capitano Pasquariello l'ha chiamato per nome, cercando di convincerlo a desistere dagli intenti suicidi, insieme agli agenti del commissariato. Nel mentre è stato rintracciato il figlio del 56enne, che si trovava a Lignano e che è stato raggiunto al cellulare con richiesta di parlare col padre.

Sentire al telefono la voce del figlio ha fatto abbassare la guardia all'aspirante suicida, che è stato afferrato da carabinieri e agenti di polizia e quindi assistito dal personale del 118. Un applauso liberatorio si è levato allora tra chi, vicino al ponte, aveva assistito con angoscia e preoccupazione alla scena. Tratto in salvo attorno alle 13.30, il 56enne si è calmato poi anche grazie all'arrivo sul posto di un cugino. Non sono note le motivazioni che hanno spinto l'uomo a minacciare di togliersi la vita.

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