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A destra lo stabile di via Maniago dove si verificò l'episodio

A destra lo stabile di via Maniago dove si verificò l'episodio

Lei tenta di evirarlo, lui chiede 600mila euro di risarcimento

Alle battute finali il processo che vede come imputata una 31enne brasiliana, che lo scorso mese di febbraio aggredì un uomo in un appartamento di via Maniago

“Otto anni di reclusione e l'applicazione di una misura di sicurezza”. È questa la richiesta di condanna avanzata oggi dal pm Claudia Danelon nei confronti della 31enne brasiliana che lo scorso mese di febbraio tentò di evirare un amico in un appartamento di via Maniago, in zona ospedale. La donna è accusata di lesioni gravi.

IL PROCESSO. La richiesta è arrivata al termine del processo celebrato davanti al Gup con rito abbreviato. In aula sono stati ascoltati il perito del tribunale, che in incidente probatorio aveva riconosciuto la semi-infermità dell’imputata, e il consulente della difesa, che aveva concluso invece per la totale incapacità.

IL RISARCIMENTO CHIESTO. La difesa ne ha chiesto invece l'assoluzione per vizio totale di mente. In aula erano presenti sia l'imputata, tuttora in custodia cautelare in carcere, sia la vittima, costituitosi parte civile con una richiesta di condanna adeguata alla gravità dei fatti e un risarcimento danni di 600 mila euro. La sentenza sarà pronunciata il 21 gennaio.

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