menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
La presentazione dell'evento

La presentazione dell'evento

Teatro sosta urbana, tutti gli appuntamenti in città

Ritorna il progetto voluto dagli assessorati alla Cultura e Decentramento e messo in campo da un collettivo di professionisti: si parte il 15 febbraio a Cussignacco

Portare il teatro in ogni luogo della città. Non solo negli spazi “convenzionali”, ma anche, e soprattutto, tra la gente, fuori dai palcoscenici tradizionali. Un’idea di teatro che parla direttamente con le persone. Popolare, comunicativo e allo stesso tempo accurato. Un teatro che desidera riallacciare i fili con la comunità da cui nasce e per cui esiste.

Un progetto che ha riscosso un enorme successo nella passata edizione, oltre mille spettatori in appena sei spettacoli, e che torna ora con molte più date e sorprese. Teatro Sosta Urbana, il progetto voluto congiuntamente dagli assessorati alla Cultura e Decentramento del Comune di Udine e messo in campo da un collettivo di professionisti del teatro si ripresenta nuovamente al folto pubblico udinese.

“La cultura – dichiara l’assessore comunale alla Cultura, Federico Pirone – costituisce, prima di tutto, un diritto fondamentale dei cittadini. Da qui discende la responsabilità pubblica di sostenerne lo sviluppo e la diffusione, in particolare di quelle proposte che si pongono in maniera originale. Capacità di legare il teatro a una prospettiva di inclusione sociale – prosegue –, scelta di luoghi alternativi, attenzione al pubblico, qualità e professionalità degli attori. Sulla base di questi principi – conclude Pirone – abbiamo deciso di confermare il sostegno a questa seconda edizione di Teatro Sosta Urbana, dando continuità a un’esperienza, nata come un primo passo, ma distintasi, da subito, come una bella novità nel panorama culturale cittadino”.
 
Otto gli spettacoli in calendario quest’anno con altrettante tra compagnie e associazioni complessivamente coinvolte per un totale di 22 artisti impegnati a calcare i “palcoscenici non convenzionali” dei diversi quartieri cittadini. Una prima parte della rassegna è in programma da febbraio a maggio, mentre una seconda da maggio a luglio. Simbolico il costo del biglietto d’ingresso, appena 3 euro, agli spettacoli.

“L’esperimento di Teatro Sosta Urbana – commenta l’assessora al Decentramento, Antonella Nonino – ha riscosso immediatamente successo nei quartieri. Un rassegna ricca, per riflettere, sorridere e conoscere. Una rassegna che si presenta in luoghi nuovi e diversi, sempre più vicini alla quotidianità delle nostre comunità di quartiere”.

La scelta degli spazi, che nella fase concreta di programmazione è stata condivisa con gli assessorati alla Cultura e al Decentramento, ha avuto due criteri di fondo: sia come necessità di ritornare in alcuni luoghi già toccati nella precedente edizione di TSU per ribadire una presenza e consolidare il rapporto già creato con il pubblico. Ma anche ampliare il raggio d’azione del collettivo esplorando nuovi luoghi per raggiungere nuovo pubblico della città. Gli spazi riconfermati dall’edizione precedente saranno il Palabocce Udinese, che ospiterà il primo spettacolo, quello di febbraio, e la Sala Polifunzionale nella quinta circoscrizione per lo spettacolo per bambini ai primi di maggio. La Sala Sguerzi di San Paolo nella sesta circoscrizione ospiterà ben tre appuntamenti, a marzo, aprile e giugno, tutti e tre proposti in doppia replica. Ritornerà anche al parco di Sant’Osvaldo, ospiti del Dipartimento Salute Mentale, per lo spettacolo di chiusura della rassegna a luglio. Novità di quest’anno è che il collettivo toccherà con due spettacoli anche spazi non teatrali, più precisamente locali pubblici come l’osteria “Da Pozzo” in piazzale Cella a maggio e l’osteria “Luc di Pitie” a Sant’Osvaldo a giugno.

“Affascinati dalla magia dei numeri e delle coincidenze – spiegano gli organizzatori di TSU – abbiamo deciso di seguire la nostra ‘cabala artistica’ e fare del 2 il tema della rassegna. Da sempre l'arte si è interrogata sul tema del doppio, dell'ambiguità, della compresenza di due poli opposti. L'incontro e il rapporto con l'altro – proseguono – sono chiavi di lettura del mondo in ogni epoca perché formano parte del nostro bagaglio minimo di sopravvivenza”.

Le “soste urbane” di quest'anno, dunque, fanno un “doppio centro” e avranno il 2 come comune denominatore: due attori in scena o il racconto di un rapporto a 2. Due come doppio, come relazione, come dialogo, come altro o, ancora, come doppia identità. “La relazione con ‘l’altro’ – spiegano ancora gli attori –  è anche l’incontro con il pubblico, che potrà partecipare a vari livelli agli eventi di TSU e condividere con i protagonisti impressioni e domande. Non solo come laboratorio o  dibattito post-spettacolo, ma come momento conviviale a tutto tondo”.

Gli spettacoli sono proposti in tre sezioni che individuano pubblici e spazi diversi. Una prima riguarda gli spettacoli per bambini e famiglie, proposti in pomeridiana. Una seconda sezione riguarda “Scene d’autore” con spettacoli per giovani e adulti, in fascia serale e in spazi teatrali, che saranno seguiti da un backstage, un momento in cui gli artisti avranno modo di raccontare il lavoro di scrittura e creazione dello spettacolo. Infine una trilogia sull’amore, la sezione per adulti “L’amore secondo Tsu”. A chiusura di ciascun appuntamento della rassegna seguirà un brindisi con gli artisti, un piccolo momento conviviale in cui sarà possibile uno scambio tra attori e spettatori, un momento di condivisione o di semplice conoscenza.

Entrando nello specifico del cartellone, due sono gli universi paralleli, quello della fiaba e quello della realtà, di “Contis tarondis,  storiis da la Scjatepantiane” in scena domenica 15 febbraio alle 17.30 al Palabocce di via Padova (Cussignacco).

Molti i doppi che ricorrono in “Parole e sassi” (sabato 7 marzo alle 17.30 e in replica alle 20.30 nella Sala Sguerzi in via Santo Stefano 5): due gemelli, due sorelle, due le leggi, da rispettare o da rompere. E sono due gli elementi inscindibili con cui viene raccontata la tragedia: le parole e i sassi

A due, ancora, le relazioni tra i protagonisti di “Ossa”, spettacolo in calendario sabato 18 aprile alle 18 e alle 21, sempre nella Sala Sguerzi, che indaga il lato nascosto delle relazioni familiari nei binomi padre-figlia, moglie-marito e fratello-sorella.

Due le scelte possibili di fronte a una regola: rispettarla o infrangerla. Nelle storie narrate in “Dalla parte giusta” (domenica 10 maggio alle 17.30 nella sala polifunzionale in via Veneto 164)  giustizia e ingiustizia giocano ciascuna la propria "parte" per svelare i sottili confini che le separano.

In “Dentro la finestra, la luna” (18 e 19 giugno alle 21 nella Sala Sguerzi) due è come metà, come la metà di uno. Due voci, due prospettive, due punti di vista, due possibilità di scelta.

E poi un’intera trilogia sulla vita di coppia. Tra le frasi sussurrate a lume di candela in “Quel giorno più non vi leggemmo avante” (25 giugno alle 20 all’osteria Luc di Pitie in  via Villaorba 1), i racconti erotici tibetani di “Stone cold surrender” (20 maggio alle 21 all’osteria da Pozzo in piazzale Cella) e la conversazione a lunga conservazione di “Finché morte non ci separi” (9 luglio alle 21 al parco di Sant’Osvaldo) dove scopriremo l’amore secondo TSU.


Per informazioni è possibile contattare direttamente il Teatro della Sete (3383007500 – teatrodellasete@gmail.com  – www.teatrodellasete.com) o il PuntoInforma del Comune di Udine (0432 414717 – puntoinforma@comune.udine.it)

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Anche la Croazia lancia le isole Covid free

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

UdineToday è in caricamento