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Patrimonio immobiliare e partecipazioni della Provincia alla Regione. Fontanini contrario

Inaccettabile per il presidente della Provincia la decisione di assegnare anche le quote della Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Ammonta a 26 milioni 100 mila euro il valore del patrimonio immobiliare di proprietà della Provincia di Udine situato nel territorio del capoluogo friulano. Tra gli edifici della città rientrano palazzo Belgrado-sede istituzionale, parte del complesso di via Prefettura, palazzo Cappellani-Snaidero (residenza del prefetto), il Centro Gravi Gravissimi, le proprietà derivanti dall’ex Consorzio Universitario Friulano, l’ex Cism ma anche uffici decentrati e alloggi. Un patrimonio che i vertici dell’Ente ritengono debba rimanere integralmente nella disponibilità dei friulani e dei cittadini della provincia di Udine.

“Questi immobili, in particolare la sede istituzionale, rappresentano la storia del Friuli – sostiene il presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini - sono patrimonio dei friulani e non devono diventare proprietà della Regione”. Prassi prefigurata dalla Giunta regionale per gli immobili sedi delle Province di Gorizia, Trieste e Pordenone. L’esecutivo regionale, infatti, ha delineato il trasferimento dei palazzi in cui hanno sede gli enti intermedi proprio in capo alla Regione e un percorso differenziato per le altre proprietà in base alla destinazione d’uso degli stessi.  Se varranno le stesse condizioni anche per la Provincia di Udine, il cui mandato scade nell’aprile 2018, la proprietà di palazzo Antonini-Belgrado, storico edificio istituzionale dell’Ente, transiterà a Trieste. Un passaggio che, secondo Fontanini, priverebbe la comunità friulana, di una sede di riferimento. “E’ doveroso che la proprietà rimanga a questo territorio, a Udine, al Friuli, la Regione non ha nulla a che fare con queste proprietà”, afferma il presidente nell’annunciare che “anche il consiglio provinciale si pronuncerà sulla destinazione di questo immobile e farà esplicita richiesta al Comune di Udine per trovare un percorso amministrativo che permetta di mantenere proprietà e utilizzo della sede centrale e degli immobili istituzionali a favore della collettività che gravita sulla città di Udine”. Fontanini inoltre ringrazia il sindaco Honsell, “per aver già manifestato la volontà di salvaguardare la storia e l’identità del Friuli che è legata anche a questi palazzi storici”.

Oltre che per gli immobili, lo stesso concetto vale anche per le partecipazioni della Provincia disciplinate sempre della delibera regionale 719 del 21 aprile scorso. Documento che detta le regole per l’assegnazione, in sede di piano di liquidazione, delle Province commissariate. “E’ assolutamente inaccettabile la decisione di assegnare alla Regione Fvg le quote detenute dalle Province in associazioni e fondazioni operanti nel settore culturale. Nel caso, a esempio, della Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine la Regione acquisirebbe la partecipazione della Provincia (7,95%) e si troverebbe, nel consiglio di amministrazione, in posizione egualitaria rispetto al Comune che peraltro è proprietario della struttura. Nella Fondazione la maggioranza deve essere mantenuta in carico all’ente locale di riferimento, espressione del territorio e della comunità in cui il teatro opera”. Così il presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini in merito al contenuto della delibera regionale (719 del 21 aprile scorso) che detta le regole per l’assegnazione, in sede di piano di liquidazione, dei beni immobili e delle partecipazioni delle Province commissariate.

“L’ipotesi prefigurata dalla delibera della Giunta regionale che riguarda il futuro delle partecipazioni societarie delle Province in ambito culturale – aggiunge Fontanini -, mette ancora una volta Udine in una posizione differenziata e discriminata rispetto a Trieste. Ricordo, infatti, che nella composizione del consiglio di indirizzo della Fondazione Teatro Verdi di Trieste, realtà che ha beneficiato di ben 14 milioni di euro della Regione Fvg per risanare i conti, troviamo: il presidente, nella figura del Sindaco o di un'altra persona da lui nominata; un membro nominato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo o comunque dall’autorità statale competente in materia di spettacolo; uno designato dalla Regione Fvg; un altro espressione del Comune; un quinto membro è stabilito dall’Autorità statale competente in materia di spettacolo in una terna di candidati proposti congiuntamente da Comune di Trieste e Regione. In questa composizione viene tutelata la rappresentanza del Comune cosa che non avverrà per Udine se la proposta di delibera regionale in questione varrà anche per palazzo Belgrado”

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