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Fotografie di Giandomenico Ricci

Fotografie di Giandomenico Ricci

Scontro Udine-Trieste: smacco del "Giovanni da Udine" ai danni del "Verdi"

Con un cachet aumentato esponenzialmente di circa 45 mila euro il teatro udinese ha annullato la Tosca prevista per il 23 giugno. A rischio, ora, la lirica nel capoluogo friulano. Pirone: «O le cose cambiano o dal prossimo anno ci rinunceremo»

Ieri, nel pomeriggio, si è tenuto il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine. E, dopo appena qualche minuto dalla chiusura dell'assemblea, si è diffusa la voce della clamorosa decisione assunta dal presidente e dai consiglieri: il "Giovanni da Udine" rinuncerà alla "Tosca", opera lirica prodotta dal Teatro Lirico "Giuseppe Verdi" di Trieste. Si è palesata così la dura presa di posizione del presidente Vidali che, in aperta polemica con "Trieste", ha informato in tempo reale parte della stampa locale per recapitare un chiaro, celere e inequivocabile messaggio ai destinatari: l'assessore alla Cultura Giovanni Torrenti e la Fondazione del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste. Chiaro, ora, che il consiglio di Udine si aspetta una reazione da parte giuliana, sia dalla Fondazione che dall'assessore competente.

LE RAGIONI DELLA SCELTA. Perchè è stata annullata la Tosca? Il costo del cachet preventivato a inizio stagione è schizzato in maniera eccessiva di 44.280 euro, dai 90mila euro preventivati a 134.280 euro. L'esborso aggiuntivo ovviamente avrebbe penalizzato il bilancio del teatro udinese, con un passivo difficile da ripianare. Parafrasando e traducendo però il gesto della Fondazione friulana il messaggio è un altro: non si voglono sostenere ulteriormente le produzioni dell'opera lirica regionale. La Regione Fvg, infatti, già sostiene con contributi cospicui le produzioni del "Verdi". Ma, oltre a questo, eroga anche dei contributi agli altri teatri del Friuli Venezia Giulia con il vincolo di inserire in programma e, quindi di acquistare, le produzione triestine. Si capisce quindi che per il Verdi di Trieste questo è in realtà già un secondo finanziamento, anche se indiretto. Una sorta di "gentlemen's agreement" per aiutare e non far sparire le prestigiose produzioni liriche regionali. Ora, con l'aumento del cachet a stagione iniziata, si cerca quindi un terzo finanziamento indiretto, a danno dei bilanci degli altri teatri o della Regione che poi è costretta a intervenire mettendo sul piatto altri soldi pubblici. Un sistema complicato, poco razionalizzato, che inevitabilmente comporta delle impilicazioni politiche. 

VIDALI. «È impossibile per noi accettare le nuove condizioni economiche - ha dichiarato Paolo Vidali, presidente della Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine -. Al di là della situazione contingente, è poi vero che il rapporto fra il Teatro di Udine e il Verdi di Trieste accusa da tempo serie difficoltà di gestione, le medesime che hanno costretto il mio predecessore, due stagioni fa, a non inserire in cartellone nessuna opera lirica. Il nostro augurio, soprattutto per rispetto del pubblico al quale va il nostro prioritario interesse, è che si creino al più presto le condizioni di un nuovo equilibrio fra le nostre realtà e che il Giovanni da Udine possa continuare a inserire nella propria programmazione una tipologia di spettacolo di grande attrattiva e tradizione culturale, esattamente a Trieste come a Udine».

PIRONE.  Anche l'assessore alla cultura di Udine, Federico Pirone, è intervenuto sulla questione: «Il Consiglio di amministrazione del teatro Nuovo ha fatto bene ad annullare la rappresentazioneDi fronte ad un aumento così immotivato e considerevole, non rimaneva che dire “no grazie». Riteniamo - prosegue Pirone- che ci sia un significativo e grosso problema di carattere politico che porta a penalizzare il capoluogo friulano e che auspichiamo venga risolto. Siamo sempre disponibili -conclude l'assessore - a sederci attorno ad un tavolo ma le modalità devono cambiare da parte del Verdi di Trieste. In caso contrario, dal prossimo anno saremo costretti a rinunciare alla lirica».

RIMBORSI. In conseguenza dell’annullamento dello spettacolo “Tosca”, il rimborso dei biglietti e del rateo di abbonamento sarà effettuato a partire da martedì 9 maggio unicamente presso la biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udine in via Trento 4, negli orari di apertura delle casse.

Teatro Giovanni da Udine fotografia Giandomenico Ricci 2-2

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