Cronaca

Al via il tavolo di concertazione per la mobilità: le associazioni chiedono di essere ascoltate

Dopo che è stato approvato dal Comune di Udine il quesito referendario del Comitato Autostoppisti, è stato creato un tavolo per discutere della mobilità sostenibile

Come promesso, si è creato il tavolo di concertazione sulla mobilità nel centro storico di Udine

Lo scorso 20 settembre si è tenuto il primo incontro, esito della delibera n. 36 del 25 marzo 2019 avente quale oggetto le "limitazioni al traffico veicolare nel centro storico", diretta conseguenza dell'iniziativa referendaria promossa da cittadini udinesi ed il cui quesito veniva promosso dal "Comitato Autostoppisti".

Al fine di poter dare all’Amministrazione comunale e alla collettività il nostro miglior contributo, gli aderenti al tavolo hanno richiesto di venir preliminarmente messi a conoscenza dei piani programmatici dell’Amministrazione su tutti gli ambiti che riguardano lo sviluppo della città e che inevitabilmente si ripercuotono sui temi oggetto del tavolo. "Solo un’adeguata conoscenza del contesto generale può permetterci di portare il nostro contributo, volto ad aiutare efficacemente l’Amministrazione a consegnare alla collettività una città più sostenibile e viva. A tal fine, non può che osservarsi inoltre come le linee guida europee sulla mobilità sostenibile, create per aiutare i territori e le Autorità locali a rispondere alle richieste di mobilità cittadina delle persone e delle realtà economiche, rappresentino lo strumento idoneo e più avanzato a cui fare riferimento".

Le realtà che hanno firmato il documento e che formano il tavolo di concertazione sono i gruppi di Acquirenti, il Comitato Autostoppisti, i Consumatori Attivi, Confartigianato Udine, Confcommercio Udine, Confesercenti Udine, l'Ordine degli Architetti e l'Ordine degli Ingegneri.

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