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La casa di nascita di Giovanni da Udine avrà la sua targa celebrativa, è pronta la mozione

Il consigliere Giovanni Marsico si sta impegnando per restaurare la targa di via Gemona e apporne una fuori dal Vecchio Tram, dove c'era la casa natia

Detto, fatto. Anzi, dovremmo forse dire “scritto, fatto”, visto che dopo il nostro articolo che racconta la storia del bar “Al Vecchio Tram” come luogo dove è nato il pittore Giovanni da Udine, è arrivata la conferma dal consigliere comunale Giovanni Marsico che sarà presentata già al prossimo consiglio comunale la mozione che richiede non solo la correzione della targa affissa in via Gemona, ma anche il posizionamento di un’ulteriore targa fuori dalla casa dove lo stesso nacque il 27 ottobre del 1487.

La vicenda

In via Gemona si trova una targa che riporta la seguente epigrafe: “Giovanni Ricamatore detto Giovanni da Udine insigne pittore ed architetto. Ebbe ed abitò questa casa. Nacque in Udine Borgo Grazzano. Addì 27 ottobre 1487: morì in Roma nell’anno 1564”. Questa epigrafe, oltre ad essere ormai illeggibile, riporta un errato dato anagrafico, visto che l’esatta data di morte è in realtà il 16 luglio del 1561. L'intenzione è quindi duplice, ovvero restaurare e correggere la targa posta sui muri della casa dove l'artista abitò e posizionarne una nuova nella casa dove nacque.

Il luogo originario

Giovanni da Udine vide la luce proprio nei locali che oggi ospitano la caffetteria “Al Vecchio Tram”, gestita dalla quarantenne manzanese Romi Bittoli. All'interno del locale si trova l'antica stanza con un bellissimo soffitto a volta che faceva parte della casa originaria dove nacque l'artista, tra le vie Grazzano e Brenari.

La mozione

«Già tre anni fa avevo richiesto, senza però presentare alcuna documentazione in consiglio comunale, la possibilità di effettuare questo intervento. Per caso – ci racconta Marsico – mi ero interessato alla vicenda senza però porre interrogazioni di alcun tipo, memore di quanto aveva già fatto il compianto Natale Zaccuri in merito a questa stessa causa». Marsico ha confermato di aver già parlato con l’assessore alla cultura Fabrizio Cigolot, che non ha mancato di ricordare come nel 2020 ricorreranno i 500 anni dalla morte di Raffaello, illustre maestro del Giovanni da Udine, e che quella potrebbe essere una buona occasione per rilanciare un percorso storico culturale intorno alla figura del pittore udinese. La titolare della caffetteria “Al Vecchio Tram”, dal canto suo, ha espresso la volontà di far dipingere un murale che rappresenti la storia di Giovanni da Udine sulle pareti del locale, al fine di far conoscere la sua vita e le sue opere (sua, ad esempio, l’idea progettuale della scalinata del castello di Udine) soprattutto a quanti anche in città ancora la ignorano.

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