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Martedì, 7 Febbraio 2023
Cronaca

Edilizia Scolastica, il Tar si esprimerà a giugno: "Siamo come Davide contro Golia"

Il Tar del Fvg ha rinviato la sospensiva chiesta dalla Provincia di Udine nel ricorso contro la Regione per il piano di subentro in materia di edilizia scolastica. Fontanini: "La Regione proroghi a noi, fino al 31 agosto, la gestione delle scuole". Zanin: "Davide ce la sta facendo contro Golia. Onore al sindaco di Paularo che il 24 dicembre scorso è uscito dalle Uti. Invito Trieste, Pordenone e Monfalcone a fare altrettanto e a non disattendere la volontà del loro elettorato"

Il Tar Fvg si esprimerà nel merito del ricorso presentato dalla Provincia di Udine contro la Regione Fvg per la nomina del Commissario ad acta che ha approvato il piano di subentro in materia di edilizia scolastica. Ieri, la Camera di Consiglio, non ha respinto la sospensiva presentata dalla Provincia di Udine, ritenendo “che la complessità delle questioni necessitino dell’approfondimento proprio della fase di merito” e “con la sollecita definizione del giudizio”. L’udienza pubblica, infatti, si terrà il 7 giugno. A dare notizia dell’ordinanza del Tar Fvg, è stato oggi il presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini. “Per noi si tratta di un risultato importante: non c’è la non accoglienza del nostro ricorso da parte del Tar Fvg, anzi, la decisione di entrare nel merito. A questo punto, visti anche i precedenti esiti dei ricorsi sui Commissari ad acta inviati nei Comuni, la Regione dovrà posticipare il passaggio della competenza sulle scuole, ora fissata al 1 aprile, al 31 agosto 2017, come avevamo inizialmente chiesto. O, comunque, almeno dopo il 7 giugno. Abbiamo una Regione che legifera continuamente su questa riforma degli enti locali, giunta alla 15ma modifica, un vero e proprio pasticcio."

La Provincia di Udine è stata assistita dall’avvocato Teresa Billiani, che ha ripercorso le tappe e le motivazioni che hanno portato l’amministrazione provinciale a impugnare gli atti della Regione. In particolare, nel corso dell’udienza, è stata segnalata l’illegittimità del provvedimento legato al commissario ad acta che ha esautorato il potere e l’autonomia della Provincia, evidenziato che la proroga della competenza in materia di edilizia scolastica al 1 aprile 2017 fissata con la legge di stabilità non esisteva a livello giuridico fino al 9 gennaio data di pubblicazione della finanziaria stessa creando problematiche a livello di responsabilità sui plessi stessi (nei primi giorni di gennaio si sono verificate problematiche nelle scuole a causa del gelo di cui si è dato conto anche tramite un verbale del Comando dei Vigili del Fuoco). Il collegio di Trieste era anche a conoscenza dell’ordinanza del Tar del Lazio del 20 gennaio, nella quale il tribunale amministrativo ha rimesso la questione alla Corte Costituzionale ritenendo che le unioni obbligatorie dei Comuni ledano tutti gli articoli della Costituzione che violano l’autonomia. Un’ulteriore pronuncia che rafforza e conferma quello che la Provincia di Udine e i Comuni, protagonisti di questa riforma, vanno dicendo da numerosi mesi. “Alla fine Davide ce la sta facendo contro Golia” è stato il commento del sindaco di Talmassons Piero Mauro Zanin, il quale ha confermato la volontà e la compattezza dei sindaci “resistenti” nei confronti della legge 26/2014 “una norma fatta male, che ha fatto strame dell’autonomia dei comuni, dell’identità, di una storia, di una cultura, di una tradizione e che si sta rivelando di difficile attuazione da punto di vista amministrativo e burocratico e organizzativo. I nodi stanno venendo al pettine: sono note le difficoltà per far partire la polizia municipale, i servizi sociali con grosso rischio di nocumento dei servizi nei confronti dei cittadini bisognosi, con problematiche anche di ruoli, competenze, funzionai comunali disorientati, una confusione organizzativa che sta facendo implodere la norma ... che però ha aumentato l’apparato burocratico regionale di ulteriori mille dipendenti”.

 

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