Per tampone Covid agli studenti fino a una settimana per l'esito, Pd "Gravi disagi"

"Fino a sette giorni di attesa per l'esito di un tampone agli scolari entrati nel percorso di prevenzione Covid con conseguenti gravi disagi per famiglie e studenti". Così Roberto Trevisan, responsabile Sanità del Pd del Friuli Venezia Giulia

Immagine d'archivio

"Anche dopo la tardiva emissione di una circolare esplicativa, famiglie e pediatri continuano a denunciare difficoltà nel fare i tamponi per gli scolari entrati nel percorso di prevenzione covid. Nonostante il grande lavoro svolto dagli operatori dei Dipartimenti di Prevenzione e dagli operatori dei Laboratori dedicati, i tempi che intercorrono dalla richiesta del tampone, da parte dei medici di medicina generale o dei pediatri, alla risposta, non sono inferiori ai sei-sette giorni, creando gravi disagi agli scolari e alle loro famiglie. In Veneto procedono alla diagnosi con tempi e metodiche molto più rapide".

È la denuncia di Roberto Trevisan, responsabile Sanità del Pd del Friuli Venezia Giulia.

La situazione

Per l'esponente dem la situazione è discretamente preoccupante. "L’inverno alle porte produrrà un aumento esponenziale del numero delle persone in situazioni cliniche dubbie per le quali sarà necessario escludere un contagio da Sars-Cov2". 

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"Se la Regione continua con questa insufficiente organizzazione, rischiamo il tracollo dei sistemi, scolastico e sanitario. Il recente Piano per la Medicina Territoriale parla bensì di rafforzamenti, di assunzioni, ma quando? Se aspettiamo anche solo pochi mesi sarà troppo tardi. Chiediamo quindi un immediato rafforzamento degli organici dei Dipartimenti di Prevenzione e dei Laboratori, l’avvio di metodologie diagnostiche più rapide, una comunicazione univoca e chiara, uguale per tutta la Regione, che metta in sicurezza, scolari, famiglie e insegnanti; l’istituzione di un numero verde regionale dedicato alle informazioni sulla pandemia, dotato di un numero adeguato di operatori, formati e in grado di orientare i cittadini. E’ tempo di fare investimenti seri ed efficaci e uscire - conclude Trevisan - dai tour informativi che sanno più di propaganda che di gestione delle gravi problematiche che gravano sulla comunità regionale".

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