Tangenziale Sud di Udine. Santoro: «Ferma volontà di realizzarla»

L'assessore regionale alle infrastrutture risponde a un'interrogazione presentata dal consigliere Colautti: si è giunti all'avvio della procedura di Valutazione d'impatto ambientale

«La ferma volontà di procedere alla realizzazione della Tangenziale Sud di Udine, della quale si parla ormai da tre legislature», è stata ribadita dalla Giunta Regionale in risposta a un'interrogazione presentata dal consigliere regionale Alessandro Colautti.

Nella risposta scritta che è stata letta, l'assessore Santoro ha ricordato che dopo l'approvazione del cda di FVG Strade spa, seguito alla trasmissione da parte della Regione Friuli Venezia Giulia del progetto di realizzazione dell'opera redatto da Autovie Venete spa, si è giunti all'avvio della procedura di Valutazione d'impatto ambientale (Via), nella quale i diversi enti coinvolti si pronunceranno e verranno prodotte le prescrizioni che consentiranno poi la redazione del progetto definitivo.

L'assessore ha chiarito nell'occasione alcuni aspetti. Per quanto riguarda il passaggio del tracciato su un'area caratterizzata da
vincolo paesaggistico del ministero dei Beni culturali, lo studio di impatto ambientale corredato alla Via ha indicato che la
soluzione esterna al vincolo risulta di minor impatto, ma - ha precisato Santoro - «sarà poi l'esito della procedura di Via che
determinerà la soluzione oggettivamente meno impattante».

Sul tema dell'assenza della Tangenziale Sud dal piano regolatore del Comune di Pozzuolo, l'assessore ha reso noto che è stata
riattivata un'interlocuzione con il Comune sulla volontà di adeguare o meno la strumentazione urbanistica
. «Nel caso la
risposta fosse negativa - ha tuttavia puntualizzato Santoro - la strumentazione normativa regionale consente in ogni caso di
procedere, pur se con un allungamento dell'iter che si sta cercando di evitare mediante un accordo con il Comune di Pozzuolo"».

Infine, quanto all'ipotesi di suddividere i lavori della Tangenziale Sud in due lotti, «tale soluzione, pur essendo stata
valutata, non risolverebbe i problemi di sovraccarico di traffico su Santa Caterina e Pasian di Prato, né del collegamento
dell'autostrada alla Sr353».  Inoltre, ha concluso l'assessore, il doppio lotto "provocherebbe uno sconvolgimento del bilancio
dell'opera con particolare riguardo al rapporto scavi/rilevati che non sarebbe più compensato con un certo incremento dei costi
e un allungamento procedurale, in quanto la Via non può essere fatta per lotti ma deve essere applicata a un'opera completa".

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