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A Talmassons non si paga la mini-Imu

Un consiglio comunale straordinario ha permesso di ritarare la tassa. Zanin: "Abbiamo fatto una modifica per cui la quasi totalità delle famiglie non pagherà, mentre alcuni saranno chiamati a versare piccole somme"

«Finalmente se n’è accorto anche il  sindaco di Firenze che il governo ha collezionato solo fallimenti. Cos’altro si può pensare di chi, in pochi mesi, ha proposto le varie Imu, Tares, Tari, Tasi, Iuc e mini Imu, trasformando noi sindaci in sceriffi di Nottingham (ovvero esattori) per conto dello Stato?». Si è stancato il sindaco di Talmassons Piero Mauro Zanin, soprattutto dopo l’introduzione della mini-Imu.

A Talmassons, quando ancora non si parlava di abolizione dell’Imu sulla prima casa, e c'era profonda incertezza sui trasferimenti regionali, l’amministrazione comunale decise, viste le condizioni economiche difficili, di prevedere tutte le agevolazioni possibili a favore dei cittadini e delle famiglie in difficoltà, portando l’aliquota al 4,4 per mille. Questo al fine di mantenere inalterato il gettito fiscale, in un'ottica di giustizia sociale. «Lo Stato però, il 30 novembre 2013 con il dl 133 – aggiunge Zanin – ha abolito il pagamento del saldo Imu prevedendo, tra l'altro, che il 40% della differenza tra l’aliquota comunale, per noi il 4,4 per mille, e l’aliquota base, fosse pagato dai cittadini entro il 24 gennaio. Considerato che la nostra previsione non era finalizzata a far cassa ma a favorire i cittadini meno abbienti – chiarisce – l’amministrazione era disponibile a rettificare l’aliquota riportandola al 4 per mille, cosa che però si doveva fare entro il 30 novembre, e quindi con tempistiche per noi impossibili».

E’ amareggiato Zanin, che in questi ultimi giorni, insieme agli uffici comunali, ha cercato di trovare una soluzione che fosse  la meno impattante per i cittadini. «Abbiamo convocato un Consiglio comunale d’urgenza lunedì 20 gennaio alle 17 – annuncia Zanin – per modificare il Regolamento per l'applicazione dell’Imu, prevedendo l’innalzamento del limite per cui l'imposta non è dovuta, portandolo da 10 a 25 euro.  Con questa modifica la quasi totalità delle famiglie non pagherà la mini Imu, con uno sparuto gruppo di contribuenti (qualche decina) che sarà chiamato a versare piccole somme, mediamente intorno ai 30 euro. A questi contribuenti il Comune recapiterà il modello F24 pre-compilato nei primi giorni della prossima settimana per consentirne il pagamento entro il 24 gennaio. Quindi chi non riceverà il modello – chiude il sindaco – non dovrà versare nulla al Comune».

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