Morti per avvelenamento da tallio, nessuna traccia sul condizionatore

Le analisi effettuate escludono tracce del metallo nell'impianto di condizionamento e nel deumidificatore. Si attendono ora i risultati disposti su altri campioni di sostanze

Non c'è alcuna traccia di tallio sui filtri dell'aria di un deumidificatore e di un condizionatore della abitazione di Santa Marizza di Varmo, la casa di campagna in cui avevano trascorso le ferie estive Giovanni Battista e Patrizia Del Zotto, padre e figlia, di 94 e 62 anni, morti a poche ore di distanza in ospedale a Desio il 2 ottobre scorso per avvelenamento.

Alcuni giorni dopo era deceduta sempre a causa dell'avvelenamento dalla sostanza metallica anche Maria Gioia Pittana, di 87 anni, rispettivamente moglie e madre delle prime due vittime. Già esclusa dalle analisi la presenza del tallio nell'acqua del pozzo artesiano che alimenta la casa della bassa friulana, si attendono ancora gli esiti dei controlli disposti su altri campioni di sostanze, tra cui escrementi di topi e piccione e bustine di topicida, all'epoca prelevati dai Carabinieri della stazione di Rivignano della Compagnia di Latisana nella mansarda e nel fienile del casale che non è risultato comunque infestato dai volatili. 

Potrebbe interessarti

  • Post-sbornia: i rimedi per stare meglio dopo una bevuta

  • Come far durare la tinta per capelli più a lungo anche d'estate

  • I sintomi, i rimedi e le cure per il morso del ragno violino

  • Quanto bisogna aspettare prima di fare il bagno?

I più letti della settimana

  • Schianto mortale in Slovenia, perde la vita un 48enne friulano

  • Gianpiero, l'operazione è conclusa e riuscita

  • Scompare da casa e tenta il suicidio, i poliziotti la salvano per miracolo

  • Incidente mortale in Slovenia, la vittima è un 48enne di Palmanova

  • Violento temporale si abbatte sulla Bassa Friulana, maltempo in arrivo anche a Udine

  • Bambina di due anni trova una bomba scavando una buca in spiaggia

Torna su
UdineToday è in caricamento