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Tagli alla cultura: le associazioni convoncano un'assemblea

Venerdì 30 novembre al Visionario, le associazioni, i teatri e gli eventi coinvolti dal taglio dei contributi regionali s'incontrano per fare il punto della situazione. A rischio tutto il comparto cultura.

Le associazioni culturali del Friuli Venezia Giulia non ci stanno. Non possono sopravvivere senza i finanziamenti regionali, che secondo quanto annunciato dall'assessore alla cultura Elio De Anna saranno ridotti del 50 per cento. In queste condizioni le realtà più piccole sarebbero costrette a chiudere e le altre a ridurre la programmazione. Il rischio è ancora più alto per molte associazioni, perché con questa mossa rischierebbero di perdere anche i contributi che arrivano dallo Stato.

Per questo il comparto cultura si è dato appuntamento venerdì 30 novembre al Visionario. Un'assemblea straordinaria, per convocare tutti i rappresentanti del settore e decidere il da farsi, in vista dei preannunciati tagli. Un esempio della situazione lo fa il direttore dell'Ert Renato Manzoni.  “Se noi dovessimo subire un taglio del 50 per cento – spiega – non potremmo più sopravvivere e si spegnerebbero le luci su tante realtà teatrali della Regione. Saremmo costretti a concludere la nostra attività a maggio e se non riusciamo a rispettare determinati parametri ministeriali, perché ci mancano i fondi dalla Regione, perderemo anche i contributi dal Governo. E' una scelta irrazionale".

Si tratta di solo uno dei tanti esempi che mette in crisi il sistema cultura in Friuli Venezia Giulia. Dai 34 milioni di euro dello scorso anno si è passati ai 12 milioni di euro per il 2013. Un taglio troppo drastico secondo gli operatori del settore, preoccupati anche per i posti di lavoro a rischio.

 

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