Disegnata una svastica sulla porta di casa di una deportata, secondo episodio di antisemitismo a San Daniele

L'abitazione di Via Piave 64 dove nel 1944 viveva Arianna Szorenyi era stata scelta come luogo di protesta e simbolo della lotta all'antisemitismo dopo che alcuni consiglieri di San Daniele avevano ricevuto una lettera proprio a sfondo antisemita poche ore prima. Nella notte, poi, il vergognoso gesto. Sul fatto indaga la Digos

Foto di Diego Cugia

Una svastica nera, disegnata sulla facciata, accanto alla porta d’ingresso, sulle mura della casa di Arianna Szorenyi, ebrea che nel 1944 fu prelevata da quella stessa casa di San Daniele per essere deportata insieme a tutta la famiglia ad Auschwitz. Arianna allora 12enne fu l'unica a tornare.

E’ il triste episodio avvenuto venerdì 8 febbraio, in Via Piave 64 e sul quale sta già indagando la Digos.

La croce uncinata è stata disegnata sopra il campanello dell'abitazione scelta per il flash mob organizzato nei giorni precedenti dopo la denuncia dei quattro consiglieri comunali che si sono visti recapitare messaggi antisemiti.

Il corteo di ieri pomeriggio è diventato così una risposta a questo nuovo grave atto avvenuto a un paio di giorni dal giorno della memoria. Qualcuno infatti ha collocato un cartoncino con un cuore sulla svastica, prima che venisse cancellata. 

Tante la associazioni e le autorità che si sono mosse per protestare contro questi episodi che portano alla luce una verità sconcertate sul presente e su quanto la memoria storica sia ancora estremamente necessaria.

Vicinanza è stata fortemente espressa anche dalle autorità politiche sia regionali che nazionali.

Il Presidente della Regione Massimiliano Fedriga

Oltre ad auspicare «l'immediata individuazione dei responsabili», riferisce una nota, il presidente Fvg ha espresso «il proprio vivo rammarico per un gesto che ferisce nel profondo una comunità come quella del Friuli Venezia Giulia già duramente messa alla prova dai tragici eventi del Novecento, che non avverte alcun bisogno di ulteriori momenti di divisione».

Furio Honsell, Consigliere FVG di OpenSinistra

"Che nella nostra terra, che siamo sempre stati abituati a considerare civile e dignitosa, siano avvenuti due odiosi atti di antisemitismo in  poche ore ci induce a riflettere sul livello di degrado nel quale ci troviamo precipitati. Mai avremmo creduto di dover vivere una stagione  di vero e proprio revival antisemita e filonazista e che questo dovesse avvenire nelle nostre strade e sotto i nostri occhi".

"La vicinanza mia personale e di tutta Open Sinistra FVG ai deportati e alle famiglie di quanti vissero direttamente quel dramma e oggi sono  condannati a rivivere lo stesso clima di intolleranza e odio cieco e vigliacco. Prendiamo atto delle dichiarazioni di solidarietà di molti esponenti di primo piano della destra regionale ma non possiamo non sottolineare come troppi siano i "cattivi maestri" dentro le istituzioni, troppo i  negazionismi, i riduzionismi, le strizzate d'occhio verso l'estremismo.

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