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Supermercati a Udine e dintorni: ecco dove la spesa conviene di più

Un'indagine di Altroconusmo ha messo a confronto 907 supermercati italiani - di cui 12 udinesi-, 500 prodotti di marca e 105 tipologie merceologiche. Ne è uscita una classifica della spesa meno costosa

Una famiglia italiana usa un quarto dell’intero budget a disposizione per la spesa alimentare e prodotti per l’igiene personale e per la casa. Per l’Istat nel 2012 ogni famiglia ha speso complessivamente in media in un mese 2.419 euro, -2,8% rispetto all’anno precedente.

Una voce consistente del bilancio, su cui è possibile realizzare risparmi concreti, fino a 1400 euro in un anno se si sceglie il punto vendita meno caro nella propria città. A Udine la differenza tra supermercato più caro e meno caro arriva a 405 euro.

È chiara la mappa della convenienza per la spesa che Altroconsumo ha disegnato con la ventiquattresima edizione dell'inchiesta annuale sui supermercati. Sono stati visitati 907 punti vendita e rilevato un milione di prezzi. L’indice di convenienza è stato calcolato sui prezzi di un paniere di 500 prodotti di marca, costruito su 105 tipologie merceologiche e ponderando l’acquisto e l’utilizzo più frequente (latte e pasta, per esempio) nella spesa tipo degli italiani.

La città in media più conveniente è Pistoia: qui in un anno una famiglia spende 5.876 euro. A Udine si spendono in media 6.356 euro. Il capoluogo friulano rimane quindi nella media.

Al contrario, dove c’è un’offerta povera – poche insegne, punti vendita solitari, la concorrenza non esiste e i prezzi si livellano verso l’alto: è il caso di Aosta, la città più cara dell’inchiesta, con 6.850 euro per la spesa tipo. I consumatori non hanno scelta e a rimetterci è il budget familiare.

Le grandi città si posizionano tutte poco sopra la media nazionale: Napoli, Torino (6.400 euro di spesa) poco meglio di Milano (6.500 euro) e Roma. Care anche Messina, Siracusa, Reggio Calabria, Sassari, per poi chiudere con Aosta.

Se si sceglie di acquistare negli hard discount prodotti non di marca o a marchio commerciale il risparmio s’impenna di oltre il 50%. Altroconsumo ribadisce che risparmiare è possibile: consultate le tabelle dell’inchiesta, scegliete il punto vendita meno caro nella vostra città e siate costanti nel frequentarlo, invece che seguire lo specchietto per le allodole.

Le liste dei supermeracati presi in considerazione in città e nell'hinterland. Con il colore verde sono indicati quelli con i prezzi sotto la media, con il giallo quelli nella media e con il rosso quelli sopra la media.

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