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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca Centro / Viale Giacomo Leopardi

Prima urla e insulta i passanti di viale Leopardi, poi i sanitari dell'ospedale: denunciato

Giorno di follia per un ventenne straniero che ha reso necessario un doppio intervento degli agenti di polizia. Più di una decina le persone impiegate per risolvere la situazione

E' stato accompagnato fuori dal territorio comunale un ventenne afghano dopo che nel pomeriggio di mercoledì 18 aprile è stato sorpreso a Udine nonostante un'espulsione cui era stato sottoposto già nel 2016. Ma la non osservanza del provvedimento non è tutto. Il giovane, infatti, nella stessa giornata si era reso protagonista di un doppio episodio che ha generato scompiglio e costretto un ripetuto intervento degli agenti di Polizia.  

Primo intervento

Nel tardo pomeriggio di mercoledì scorso alcune pattuglie della Squadra Volante della Questura si sono recate in viale Leopardi dopo aver ricevuto la segnalazione di un ragazzo in un deprecabile stato di alterazione/agitazione. Al loro arrivo gli agenti hanno trovato il 20enne afghano in stato di confusionale mentre disturbava, inveiva e importunava alcuni passanti o chiunque si affacciasse alle finestre dei palazzi per capire la situazione o cosa stesse accadendo. Gli equipaggi, con un approccio basato sulla mediazione e sulla persuasione, sono però riusciti a calmarlo e a riportare la tranquillità lungo la via e al traffico stradale compromesso per diversi minuti a causa dell’intralcio provocato dal soggetto. Il giovane, dopo essere stato accompagnato in Questura per gli accertamenti, è stato così trasportato dal personale sanitario al Pronto Soccorso per alcune verifiche.

Secondo intervento

In tarda serata però, l’uomo ha ricominciato con il suo atteggiamento minaccioso e violento, creando scompiglio fra i medici e i pazienti presenti nel Padiglione 1. La situazione in breve tempo è degenerata e ha reso ancora una volta necessario l’intervento della Volante. L'uomo è stato così allontanato con una denuncia per non aver ottemperato al provvedimento del Questore della provincia di Udine che nel 2016 ne impediva il ritorno nel capoluogo friulano per 3 anni. 

Polizia volante Questura Udine in viale Leopardi-3

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