menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Piazza San Giacomo, al centro di numerose polemiche legate al suo utilizzo

Piazza San Giacomo, al centro di numerose polemiche legate al suo utilizzo

Stop ai diktat della Soprintendenza, accordo tra Regione e il Ministero

Friuli Venezia Giulia e Ministero dei Beni culturali si sono accordati per evtare che il parere dell'uffico periferico sia vincolante per le strutture temporanee allestite in luoghi monumentali. La cosa riguarda in particolare i"dehors" e le manifestazioni sportive o fieristiche di breve durata

La Regione Friuli Venezia Giulia e il Ministero dei Beni culturali hanno sottoscritto un accordo che sancisce la "non assoggettabilità" ai pareri vincolanti della Soprintendenza regionale su attività e strutture temporanee allestite in luoghi monumentali. L'intesa permetterà di superare il potere di "veto" degli uffici periferici del Ministero, in particolare nella materia dei cosiddetti "dehors", strutture come tavolini od ombrelloni di esercizi commerciali, e di manifestazioni sportive o fieristiche di breve durata. Ultimamente molte polemiche erano state sollevate dai mancati nulla osta della Soprintendenza regionale, per voce della soprintendente Picchione, per manifestazioni in alcune piazze di Trieste e Udine - nello specifico piazza San Giacomo -  o per investimenti nelle località turistiche come Grado (Gorizia) e Muggia (Trieste).

Nel documento si fissa un termine di sei mesi per la stesura di un accordo disciplinare tra Mibac e Regione Fvg, che darà a quest'ultima maggiore autonomia sul tema. Per la presidente regionale Debora Serracchiani, come riportato dall'ANSA, l'accordo "qualifica la Regione e supera un problema per i nostri amministratori. Nell'impossibilità di un dialogo con la Soprintendenza regionale ci siamo rivolti al ministro Franceschini, che ci ha ascoltato. Il Friuli Venezia Giulia è la prima amministrazione a semplificare le procedure". Vengono così superate, secondo Serracchiani "interpretazioni fuori della realtà" della direttiva Ornaghi sui siti monumentali, "che era nata - ha precisato - per fermare la proliferazione di bancarelle o souvenir, ma che rischiava di bloccare attività commerciali normali con iniziative più realiste del re'".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Anche la Croazia lancia le isole Covid free

Attualità

Coronavirus: 9 decessi, calano ricoveri e terapie intensive

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

UdineToday è in caricamento