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Il Prefetto Angelo Ciuni assieme al primo cittadino Pietro Fontanini

Il Prefetto Angelo Ciuni assieme al primo cittadino Pietro Fontanini

Stop all'accoglienza diffusa, Fontanini: «I cittadini mi hanno votato per quello»

Il sindaco risponde all'intervento del segretario del Pd Shaurli."L'intenzione è quella di far uscire l'amministrazione, come espresso in campagna elettorale. Oggi manteniamo la promessa"

“L’intenzione di far uscire del Comune di Udine dal progetto Aura, voluto dal mio predecessore per facilitare gli arrivi in città e legato al sistema di accoglienza diffusa, è stata espressa fin dall’inizio della campagna elettorale come uno dei punti del mio programma ed è stata più volta ribadita in questi mesi, anche in risposta ad una recente interrogazione presentata dall’opposizione in Consiglio Comunale”. Lo ha dichiarato questa mattina il sindaco di Udine Pietro Fontanini, in risposta alle dichiarazioni del segretario regionale Pd Cristiano Shaurli, a margine dell’incontro che si è tenuto con il Prefetto di Udine Angelo Ciuni.

La replica

“Stupisce - ha aggiunto il sindaco - che Shaurli ignori l’accordo preso proprio dal Ministro degli Interni Pd Marco Minniti con l’Anci circa la presenza, nei comuni italiani, di non più di 2,5 migranti ogni mille abitanti”. “Lo spiegherò quindi ancora una volta: abbiamo deciso di interrompere l’adesione del Comune di Udine al progetto Aura perché riteniamo che quello dell’accoglienza diffusa sia da un lato uno strumento non adeguato all’obiettivo della riduzione del numero dei migranti; e dall’altro non sicuro, vista la difficoltà di effettuare un’efficace azione di controllo nei tanti appartamenti privati coinvolti nel progetto”.

Il ministro Salvini e i numeri in calo

“Il Ministro dell’Interno Salvini - ha proseguito il primo cittadino - sta facendo, come dimostrano i numeri, un ottimo lavoro, essendo riuscito a ridurre in maniera drastica gli arrivi rispetto all’anno scorso: ora è evidente che i numeri vanno non solo stabilizzati ma ridotti, lavorando sull’interruzione della rotta balcanica e attraverso trasferimenti verso le altre regioni e solo in questo modo si potrà procedere nella direzione indicata dall’accordo. Ritengo quindi che, fino a quando non sarà possibile ridurre il numero di migranti e vedere rispettato il rapporto del 2,5 per mille, non debba essere il Comune ad anticipare il denaro destinato all’accoglienza ma il Governo attraverso la sua rappresentanza sul territorio, la Prefettura. Ne ho parlato oggi stesso con il Prefetto Angelo Ciuni che mi ha garantito l’attenzione del Viminale alla situazione della nostra città e l’intenzione di procedere con nuovi trasferimenti al fine di raggiungere l’obiettivo fissato”. “Questo ho detto in campagna elettorale, per questo i cittadini mi hanno voluto come sindaco e oggi ho intenzione di tenere fede a questa promessa”, ha concluso Fontanini.

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