menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Stefano Marangone con la moglie Paola

Stefano Marangone con la moglie Paola

Marangone riprende lo sciopero della fame: "andrò fino in fondo"

L'obiettivo è quello di sensibilizzare una classe politica sorda e indifferente alle problematiche a cui i malati di SLA sono costretti. "Mi vergogno di una classe politica che abbandona i più deboli"

Stefano Marangone riprende lo sciopero della fame, e ne ha spiegato le ragioni ai microfoni di Free Tv

LO SCIOPERO

Cosa mi spinge a fare lo sciopero della fame? Sono mesi, anzi anni di promesse disattese dai vari governi che si sono succeduti. Noi malati gravissimi e le nostre famiglie non ce la facciamo a sostenere le spese di un'assistenza continuativa di 24 ore su 24. La mia pensione e lo stipendio d'insegnante di mia moglie sono assolutamente insufficienti a pagare le assistenti che noi stessi assumiamo. Di assistenza pubblica abbiamo un'ora al giorno, da lunedì a sabato per la mia igiene personale. Molti malati preferiscono morire pur di non pesare sui propri cari

FRAGILE FISICAMENTE, MA DAL CARATTERE FORTE

Se ho fatto la scelta di vivere attaccato ad una macchina può solo immaginare quanto mi piaccia stare al mondo, nonostante sia imprigionato in un corpo completamente paralizzato. Se però questo deve significare distruggere chi mi sta accanto, non ci sto più. Siamo fragili fisicamente ma il nostro carattere è forte e andremo fino in fondo. Il 21 novembre, se il governo non rivedrà il fondo per la non autosufficienza, molti malati nelle mie condizioni saranno a Roma di fronte al ministero dell’ economia, in sciopero della fame totale e senza ventilatori di riserva. Io da casa seguirò il loro esempio

L'INDIFFERENZA DEI POLITICI

Ai politici tutti, di ogni schieramento, dico solo che non mi sento di vivere in un paese dignitoso. Mi vergogno di una classe politica che abbandona i più deboli, che taglia sulla sanità e che continua a non capire che con un progetto organico di finanziamento dell'assistenza diretta si risparmierebbe molto. Un malato curato a casa costa meno di un terzo rispetto ad una erre esse a o qualsivoglia struttura.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Covid, in Fvg 267 nuovi contagi e 12 decessi

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

UdineToday è in caricamento