Cronaca Via Nazionale, 127

Licenziamenti non giustificati, al Carrefour proclamato lo stato di agitazione

L'azienda aveva preannunciato un ridimensionamento delle superfici mai attuato, a fronte del quale è stata aperta una procedura di licenziamento collettivo

Al Carrefour di Tavagnacco è stata aperta una procedura di licenziamento collettivo, chiusa con accordo sindacale a livello nazionale, a causa di una paventata riduzione di superficie dell'ipermercato. Nell’accordo di gestione sottoscritto a livello territoriale l’Impresa si impegnava a convocare le organizzazioni sindacali territoriali al fine di illustrare il progetto di ridimensionamento delle superfici commerciali, spiegare quali reparti sarebbero stati ridimensionati, quali eventualmente chiusi, quali invece implementati.
Ad oggi nessuna convocazione è pervenuta, mentre nel corso dell’ultimo incontro nazionale di alcune settimane fa l’Impresa ha comunicato unicamente le date presunte dei lavori che dovrebbero iniziare tra pochi giorni. Per questo è stato proclamato lo stato di agitazione al Carrefour Iper Tavagnacco.

Lo stato delle cose

La questione sollevata dai sindacati riguarda il fatto che ancora non si sa su come verranno gestiti i lavori e su come l’impresa pensa di gestire l’organico proprio in queste fasi.
L’attuale contratto di locazione, del quale nessun esponente aziendale ha mai saputo ("o voluto", aggiungono i sindacati) la scadenza, è oramai da molti mesi in fase di negoziazione con l’attuale proprietà.
"Si fanno sempre più insistenti le voci, alcune delle quali da fonti più che attendibili, di una trattativa complessa e sul cui esito ci sono molte perplessità e dalla quale traspare un certo pessimismo. Appare a noi evidente che l’attuale proprietà vorrà iniziare i lavori coordinandosi col partner commerciale che poi gestirà l’area dell’ipermercato per evidenti ragioni di opportunità. Se infatti siamo soddisfatti che una proprietà, dopo anni di abbandono, sia pronta ad investire per rilanciare il Centro commerciale, certo non ci sfugge che la riduzione di superficie dell’area nella quale oggi insite l’ipermercato rappresenta un problema che vorremmo poter provare a gestire con tutti gli strumenti che la normativa vigente ci consente al fine di ridurre al minimo, se non neutralizzare del tutto, l’impatto di tale ristrutturazione".

I lavoratori

Quello che preoccupa maggiormente le lavoratrici e i lavoratori è soprattutto il fatto di non avere alcuna informazione credibile e certa da parte dell’Impresa, titolare dei rapporti di lavoro. "Assieme alle Organizzazioni sindacali i lavoratori ritengono tale atteggiamento di Carrefour inaffidabile ed non più accettabile perché privo di ogni rispetto nei confronti delle donne e degli uomini che quotidianamente, tra cambi di Direzione del punto vendita e riferimenti di reparto, caos organizzativi, mancanza di risposte credibili, cercano di dare il massimo nel proprio lavoro per rispetto della propria dignità, della propria professionalità, dell’Impresa e dei clienti".

Le Segreterie dei sindacati (FILCAMS CGIL Udine, FISASCAT CISL Udine, UILTUCS Udine) chiederanno l’attivazione urgente di un tavolo Istituzionale in Regione al quale poter essere convocate assieme all’Impresa ed alla proprietà del Centro Commerciale al fine di ottenere risposte.

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