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Associazioni per solidarietà, la Regione stanzia 400mila euro

I progetti presentati coinvolgevano complessivamente 170 sodalizi di volontariato del Friuli Venezia Giulia

La Regione ha approvato la graduatoria delle domande relative alla concessione dei contributi alle associazioni di volontariato per attività di particolare rilevanza svolte senza scopo di lucro ed esclusivamente ai fini della solidarietà. Graduatoria che, come spiega il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi, consentirà di erogare 400mila euro e di soddisfare tutte le 51 domande ritenute ammissibili rispetto alle 62 istanze presentate da associazioni iscritte al Registro regionale. I progetti presentati coinvolgevano complessivamente 170 associazioni di volontariato del Friuli Venezia Giulia poiché si prevedeva la sinergia di sodalizi capofila con altre associazioni.

Vista la particolare situazione in atto, ha aggiunto Riccardi, l'istruttoria delle istanze è stata interamente completata in soli trenta giorni, nonostante il regolamento prevedesse fino a 90 giorni dalla scadenza della presentazione delle domande, con l'obiettivo di poter erogare al più presto alle associazioni l'anticipazione del 60% dell'importo del contributo. Verrà così assicurata una 'boccata d'ossigeno' a sodalizi che si spendono secondo i principi del volontariato per aiutare le persone in difficoltà, in particolare nei confronti dei soggetti più fragili che risentono della particolare situazione causata dalla pandemia e pagano maggiormente lo scotto del distanziamento sociale e della rarefazione dei rapporti interpersonali.

A tale proposito, la Giunta regionale aveva definito lo scorso 15 gennaio tre specifici ambiti prioritari all'interno dei quali dovevano essere sviluppati i progetti delle associazioni richiedenti il sostegno, tutti rivolti a contrastare le criticità acuite dalla pandemia. Si tratta della promozione della coesione sociale nella comunità locale con la valorizzazione e la gestione partecipata dei beni comuni per la piena inclusione sociale di ogni persona, con particolare attenzione ai soggetti fragili e disabili attraverso azioni di contrasto alla solitudine generata a seguito della pandemia mediante forme di socializzazione da svolgere, ove possibile, in presenza. Della promozione della cittadinanza attiva e del volontariato con i giovani e la scuola con particolare attenzione alle iniziative di prevenzione e contrasto della fragilità, della dipendenza, del disagio giovanile e della solitudine, sempre a fronte delle conseguenze della pandemia e ove possibile con forme di socializzazione in presenza, sempre nel rispetto dei protocolli di prevenzione. Nonché del sostegno all'invecchiamento attivo e della promozione del volontariato delle persone anziane e delle azioni di contrasto alla solitudine intergenerazionale causata da diversi fattori tra i quali la pandemia, anche in questo caso, quando possibile, con forme di socializzazione in presenza.

A dimostrazione dell'efficacia delle scelte adottate, ha concluso Riccardi, sono state stipulate da parte delle associazioni numerose convenzioni con gli enti pubblici, per implementare i
progetti e assicurarne ancor maggiore efficacia sul territorio, mentre una quarantina dei progetti finanziati rappresentano la continuazione di precedenti edizioni dello stesso progetto, migliorate e allargate rispetto ai beneficiari alla luce delle esperienze nel frattempo maturate.

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