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La bomboletta spray sequestrata sullo scuolabus

La bomboletta spray sequestrata sullo scuolabus

Spray al peperoncino sullo scuolabus, un bambino finisce al pronto soccorso

L'episodio si è verificato a Latisana. Il sindaco: "Episodio molto grave e increscioso, che si discosta totalmente dall’idea di una società che si vuole definire civile"

Spray urticante all'interno dello scuolabus di Latisana nella giornata di ieri, nel tratto tra piazza Candotto e via Sabbionera. A usarlo uno dei passeggeri del mezzo. Un bambino è finito al pronto soccorso dell'ospedale. L'azione tempestiva dell'accompagnatrice presente ha fatto in modo che la situazione non degenerasse, riuscendo a far arrestare il mezzo e a farlo areare aprendo le porte. I passeggeri sono stati fatti scendere immediatamente. Sul caso sta facendo gli approfondimenti dovuti la Polizia locale. I responsabili saranno denunciati alla Procura della Repubblica di Udine e successivamente al Tribunale dei Minorenni di Trieste. Il fatto si è risolto in dieci minuti circa: il tempo necessario per verificare le condizione di salute dei bambini, areare immediatamente il bus e procedere nuovamente verso la scuola. Le lezioni non hanno subìto gravi ritardi

Il sindaco

“Si tratta di un episodio molto grave e increscioso – dichiara il primo cittadino Daniele Galizio –, che si discosta totalmente dall’idea di una società che si vuole definire ‘civile’. La mia attenzione si rivolge alle famiglie che abitano il nostro territorio, è a loro che porgo l’invito a una profonda riflessione. I genitori hanno la più alta delle responsabilità in questo senso, non solo quella di crescere, ma quella di educare i loro figli al rispetto di sé e dell’altro, ed è loro dovere seguire lo sviluppo non solo delle mappe cognitive ma anche emotive della prole. In questo senso, è fondamentale che si indirizzino i minori, fin dalla loro più tenera età, alla rispettosa convivenza e all’integrazione con il prossimo. Non è pensabile che in uno scuolabus, dove l’incontro tra i piccini e i più grandicelli dovrebbe favorire l’interazione e diventare esso stesso momento formativo diventi saga di atti intollerabili che mettono a rischio l’incolumità altrui".
 

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