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Prima il Comune ne incentiva l'uso, poi viene sequestrato: lo strano caso dello spray al peperoncino

L'amministrazione comunale ha promosso un incontro per spiegare ai cittadini il corretto funzionamento dello spray, ma durante Friuli Doc ne sono state sequestrate diverse bombolette

Una Udine scarsamente accessibile e quasi blindata. Così si presenta in questi giorni di Friuli Doc il capoluogo, tra blocchi di cemento, transenne, sbarre di legno e controlli. Tanti, forse troppi. In occasione della 25esima edizione della manifestazione, sono state molte le lamentele arrivate dai cittadini per le misure di sicurezza, le chiusure stradali e la disorganizzazione che reca numerosi disagi.

Il paradosso

Un caso su tutti spiega il paradosso di tante misure di sicurezza che dovrebbero servire per garantire la sicurezza dei cittadini durante la festa, ma finiscono per avere l'effetto contrario: parliamo dello spray al peperoncino. Ormai al centro di diversi casi di cronaca, lo spray Oc è stato usato in diverse circostanze per i suoi effetti irritanti allo scopo di distrarre le persone e mettere in atto dei furti. Per prevenire il ripetersi di circostanze simili, le guardie giurate disposte in corrispondenza dei varchi di accesso alla cerchia che delimita la zona dei festeggiamenti, hanno sequestrato nella sola serata di ieri otto bombolette proprio di spray al peperoncino. Oltre a queste anche diversi deodoranti e repellenti contro le zanzare. Peccato che era poco meno di un anno fa che l'amministrazione comunale invitava la cittadinanza a partecipare a degli incontri che avevano invece di incentivarne l'uso.

Le norme di sicurezza

A confermarci l'obbligo del sequestro delle bombolette è stato Carlo Alberto Magon, AD e Security Manager Italpol Group Spa, istituto di vigilanza privata che si occupa dei controlli a Friuli Doc. 

«In questi quattro giorni operreranno dai 40 al centinaio di vigilanti, impegnati nei 50 varchi di accesso alla festa. Dopo la ricezione della direttiva ministeriale sulle misure di safety da adottare in occasione di pubbliche manifestazioni ed eventi di pubblico spettacolo, tutti gli oggetti che possono nuocere vengono sequestrati. Si tratta ad esempio di bottiglie di vetro, ombrelli, aste per i selfie, ma anche spray di vario tipo, tra cui deodoranti, repellenti contro gli insetti e, ovviamente, lo spray urticante. Ma mentre quest'ultimo viene sempre sequestrato, per altri oggetti ci si rifà a una discrezionalità rispetto al tipo di evento. A Friuli Doc non sequestreremo mai gli ombrelli, ad esempio».

È solo di un anno fa, però, l'incontro promosso dal Comune di Udine "Dedica il tuo tempo alla sicurezza" che si è svolto nel Salone del Popolo dentro palazzo D'Aronco in cui si promuoveva l'uso dello spray urticante per aumentare il senso di sicurezza nei cittadini e, soprattutto, nelle cittadine.

«Come avviene ormai durante i concerti, i controlli servono per impedire alle persone di portare con sé oggetti che potrebbero risultre dannosi. Lo spray al peperoncino non può essere assolutamente portato in occasioni simili. Sicuramente lo spiegamento di forze  (insieme all'istituto di vigilanza privata operano le forze dell'ordine pubbliche) non può essere sufficiente a limitare tutti i rischi, ma queste sono le norme che dobbiamo seguire nel limite del buon senso».

A questo punto, però, è lecito chiedersi perché incentivare l'uso di uno strumento, quando poi lo stesso strumento è considerato pericoloso. «Va da sé che chiunque può portare con sé questo spray, non necessariamente chi vuole delinquere, ma anche donne che vogliono difendersi in caso di aggressione. I sequestri riguardano tutti», conclude Magon.

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