L'uomo che ha sparato in strada a Nimis: «Temevo di essere controllato e minacciato»

Emanuele Filippig ha dichiarato così al gip del tribunale di Udine nel corso dell'udienza di convalida dell'arresto. Gli avvocati valutano la possibilità di una perizia psichiatrica

Temeva di essere «controllato e minacciato», vivendo da giorni in uno stato di ansia e paura. Mercoledì pomeriggio avrebbe sentito degli strani rumori in casa, prima di vedere due figure che uscivano dall'abitazione, scavalcando la recinzione. Di conseguenza ha "aperto il fuoco".

È questo il racconto che il 46enne di Nimis Emanuele Filippig ha reso al gip del tribunale di Udine nel corso dell'udienza di convalida dell'arresto che si è tenuta ieri al carcere di via Spalato. 

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Il giudice si è riservato di decidere sulla richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dalla Procura. La difesa ha invocato invece una misura meno afflittiva, chiedendo gli arresti domiciliari o la custodia in un luogo protetto. Gli  avvocati - Filippo Mansutti e Francesca Venuti - hanno anche depositato un'istanza alla Procura per poter fare visita al loro cliente nei prossimi giorni con un consulente, per valutare una perizia psichiatrica.

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