Spari ai ladri della cava di Ronchis: assolto l'accusato

Il proprietario è stato sollevato dalle accuse di tentato omicidio e porto abusivo d'arma. I due uomini che si erano introdotti nella cava hanno invece patteggiato la pena per tentato furto

Accusato di tentato omicidio e porto abusivo d'arma, il 43 enne C.B., uno dei titolari della cava Buttò a Ronchis di Latisana, è stato assolto dalle accuse di tentato omicidio e porto abusivo d'arma per i colpi esplosi la notte del 26 novembre 2011.

Quella sera si era precipitato alla cava insieme al cugino dopo che era scattato l'allarme del sistema di sorveglianza. I due avrebbero sorpreso sul posto due ladri che tentavano di rubare gasolio all'interno della proprietà. E' a quel punto che sarebbero stati esplosi dei colpi di pistola all'indirizzo dell'auto di uno dei due ladri in fuga.

Per questo la Procura gli aveva contestato il tentato omicidio, accusa da cui il Gup lo ha assolto con la formula dubitativa perché il fatto non costituisce reato. Il giudice lo ha assolto, perché il fatto non sussiste, anche dall'accusa ulteriore di aver portato in luogo pubblico l'arma che deteneva solo per uso sportivo.

I due uomini che si erano introdotti nella cava hanno invece patteggiato la pena per tentato furto: due mesi per S. S. (32) e due mesi e 20 giorni per A. B. (41), entrambi di Latisana, con pena sospesa.

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