Richiedenti asilo a Villa Santina: "Fortunatamente la Prefettura ha cambiato idea"

La Prefettura di Udine aveva fatto un sopralluogo in un capannone industriale in Carnia da usare per l'accoglienza ma ha fatto marcia indietro. La deputata della Lega Aurelia Bubisutti “Fortunatamente la Prefettura di Udine ha fatto marcia indietro"

Immagine d'archivio

Nessuno li vuole e così i richiedenti asilo vengono tattati come merce scaduta. L'ultima in ordine cronologico è la vicenda di Villa Santina, dove era stato effettuato un sopralluogo in un capannone industriale al fine di utilizzarlo come luogo dove smistare gli arrivi. Ma la Prefettura ha fatto marcia indietro, per la soddisfazione della deputata della Lega Aurelia Bubisutti che ha commentato con un "fortunatamente". Ma queste persone da qualche parte dovranno necessariamente trovare sistemazione. 

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Fortunatamente la Prefettura di Udine ha fatto marcia indietro sull'ipotesi di utilizzo di un capannone industriale nel comune di Villa Santina in Carnia per l'accoglienza dei richiedenti asilo. La notizia del sopralluogo effettuato nella giornata di martedì aveva generato fortissima preoccupazione nella popolazione locale e tra gli amministratori carnici, non si pensi di utilizzare il territorio montano quale luogo periferico dove “scaricare” l'emergenza dei profughi”. Esordisce così la deputata della Lega Aurelia Bubisutti che ha seguito da vicino la vicenda, raccogliendo i timori dei cittadini carnici.
L'episodio conferma comunque l'azione confusa della prefettura nella gestione di un problema che da luglio sta tornando a proiettare il Friuli Venezia Giulia nella Lampedusa del nord – aggiunge Bubisutti – da tempo abbiamo chiesto al Governo sia per via Parlamentare sia con i continui appelli del Governatore Fedriga, di intervenire in maniera decisa per fermare la rotta balcanica che sta riversando sulla regione un costante flusso di migranti, oltre mille in un mese, che inevitabilmente ha portato ad una nuova emergenza".

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