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Solidarietà

Guerra Ucraina: il mondo del vino si mobilita, cordata in aiuto dei profughi

Grazie alla generosità di numerosi produttori vinicoli e realtà del territorio, coordinati dall'azienda vinicola Valentino Butussi di Corno di Rosazzo, sono stati raccolti beni alimentari di prima necessità per le popolazioni in fuga dal conflitto e un camion di Ceccarelli è partito alla volta della Polonia

Le immagini di migliaia di profughi in fuga dall'Ucraina a causa del conflitto in atto stanno facendo il giro del mondo. Famiglie intere, donne e bambini costretti ad abbandonare la propria casa per trovare rifugio in qualche Paese europeo. E, come sempre accade in questi casi, scatta la solidarietà di chi, di fronte a quelle immagini e a quei racconti, vuole dare il proprio contributo.

È il caso dell'azienda vinicola Valentino Butussi di Corno di Rosazzo, storico partner commerciale di Ceccarelli Group di Udine, che non ha esitato a mettersi a disposizione, insieme con altri suoi colleghi, per raccogliere beni di prima necessità da inviare alle popolazioni colpite.

La cordata solidale

«Tutto è nato da un nostro importante importatore ucraino di vini e cibi col quale collaboriamo da oltre 20 anni – spiega Filippo Butussi, uno dei tre fratelli alla guida dell'azienda –. È da lui, infatti, che abbiamo ricevuto la richiesta di aiuto per le tante persone che si stanno dirigendo ai confini con la Polonia e che in questo momento hanno urgente bisogno di generi alimentari. Questo imprenditore – prosegue – ha aperto un magazzino in Polonia, territorio Ue, e da lì si occupa di portare viveri e beni di prima necessità in Ucraina».

È così che, grazie al coordinamento dell'azienda Butussi, è nata una vera e propria cordata di solidarietà con altre importanti aziende vinicole del territorio, ma non solo, anch'esse partner del medesimo importatore ucraino, come Alessio Dorigo di Premariacco, Radikon di Gorizia, Edi Keber di Cormons e la piemontese Giacomo Fenocchio. Contattati da Butussi, questi produttori hanno subito dato la propria disponibilità a fornire un budget per acquistare beni alimentari utili alla popolazione e grazie ai fondi raccolti l'imprenditore di Corno di Rosazzo si è messo in contatto con diverse aziende per l'acquisto dei beni di prima necessità.

«C'è stata una risposta immediata – conferma Filippo – e in molti hanno fornito gratuitamente i propri prodotti, come, la Delser di Martignacco, che ci ha consegnato biscotti e cracker, o La Giulia di Gorizia, che ha donato le caramelle per i bambini, ma anche tanti altri, dai supermercati di Corno di Rosazzo fino a chi ci ha venduto a prezzi scontati prodotti come pasta, scatolami, latte e ogni altro genere alimentare a lunga conservazione utile a sfamare quante più persone possibile».

Il trasporto affidato a Ceccarelli

Questo immediato slancio di solidarietà si è quindi tramutato in un bilico di beni alimentari partito nella tarda serata di venerdì 4 marzo alla volta della Polonia. Ad offrire i propri servizi di carico e trasporto è stata Ceccarelli Group, l'azienda udinese leader nel settore di trasporti e logistica da sempre in prima linea quando c'è da portare un supporto a qualcuno, dalla produzione di mascherine durante il primo lockdown agli aiuti alle popolazioni colpite dalle alluvioni in Germania o dai terremoti in Croazia solo per citare gli ultimi esempi.

«Con Butussi – commenta il presidente di Ceccarelli Group, Luca Ceccarelli – c'è un antico e solido rapporto di collaborazione e abbiamo quindi ben volentieri accolto l'invito a farci carico della spedizione. Una vera e propria cordata solidale, nata grazie alla generosità di Filippo e della sua azienda che ringraziamo ancora per aver voluto coinvolgerci e alla quale non abbiamo voluto far mancare il nostro supporto».

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