Cronaca

Serata eroica per il Soccorso Alpino, tre interventi e sei persone salvate sulle montagne

Tre in tutto gli interventi che si sono resi necessari, quasi simultaneamente in diverse località montane della regione. Grazie alla prontezza dei soccorritori sono stati tratti in salvo tre climber e tre escursioniste in difficoltà.

I soccorsi

Serata di fuoco per il Soccorso Alpino impegnato in tre diversi interventi nell'arco alpino regionale. 

Nonostante la sovrapposizione di più operazioni complesse nell'arco delle stesse ore, le varie squadre del Soccorso Alpino assieme alla Guardia di Finanza e con l'ausilio dei due elicotteri dell'elisoccorso regionale e della Protezione Civile, hanno concluso brillantemente in poco tempo, con una razionalizzazione dei mezzi e delle forze a disposizione, i due interventi nelle Alpi Giulie e individuato le due escursioniste disperse sul Monte Tinisa.

Il primo intervento

Un primo intervento si è reso necessario intorno alle 17.00 per una donna che scendeva lungo il sentiero nuovo che collega il Rifugio Pellarini al fondovalle, nelle Alpi Giulie. Sul posto sono intervenuti i tecnici della stazione di Cave del Predil che hanno imbarellato la donna e sono scesi trasportandola a spalle con l'aiuto di corde di sicurezza (in circa due ore di cammino)fino a valle. Per la donna sono scattate le cure del caso: da quanto si apprende avrebbe riportato la frattura di un arto.

Mentre l'elicottero della Protezione Civile portava in quota, sette soccorritori della stazione di Cave del Predil e i materiali necessari alle operazioni di recupero, erano infatti scattate alle 18.45 contemporaneamente due altre richieste di soccorso, una sulla parete rocciosa della Torre della Madre di Camosci, nel gruppo Jôf Fuart (Alpi Giulie) e una sul Monte Tinisa per due escursioniste disperse.

Il secondo intervento

Tre alpininisti stranieri, due ragazze ed un ragazzo di Lubiana, sulla trentina, sono rimasti bloccati in parete a quota 2000 sulla Madre dei Camosci nel gruppo del Jôf Fuart, Alpi Giulie.

Questi, nonostante fossero partiti alle 6.20 del mattino per compiere la scalata del difficile spigolo Deye Peters, una via molto impegnativa, si sono ritrovati stremati e disidratati ancora in parete ad ora tarda. L'uomo ha raccontato di aver tentato invano una via d'uscita dalla via per abbreviare i tempi di rientro senza riuscirvi.

Il tecnico di elisoccorso è stato calato con il verricello una prima volta per recuperare in un primo tempo una delle due alpiniste.

Una volta riportata a valle questa e sbarcato con lei il medico di bordo (non vi erano problemi sanitari) per avere uno spazio in più nel velivolo, con una seconda rotazione il pilota si è portato sul posto davanti alla parete e ha calato nuovamente il tecnico del Soccorso Alpino affinché recuperasse gli altri due alpinisti con un'unica verricellata.

Il terzo intervento

Un terzo intervento invece si è reso necessario sul Monte Tinisa, nelle Alpi Carniche Occidentali per due escursioniste disperse che hanno chiesto aiuto.

Le due donne, che all'altezza di Casera Tintina si erano staccate da una comitiva del Club Alpino Italiano in escursione, per rientrare a valle autonomamente prima di concludere la gita in salita con il gruppo  - sono state infatti individuate dall'alto dall'elicottero, su cui erano stati imbarcati a Tolmezzo due soccorritori della Guardia di Finanza. 

E' stata fondamentale l'intuizione dell'operatore di centrale, che ha immaginato dove potessero essersi smarrite le due donne, sulla base di una comparazione con un intervento già avvenuto sullo stesso sentiero mulattiera (quello con segnavia Cai 233) per una famiglia qualche mese fa, la quale aveva commesso lo stesso errore ritrovandosi dispersa nei pressi di un rio.

L'intuizione si è rivelata dunque corretta e, individuata la posizione delle due escursioniste appena prima della scadenza dell'orario di volo, le squadre di terra della stazione di Forni di Sopra del Soccorso Alpino nel frattempo portatesi in quota a Passo del Pura si sono incamminate per raggiungerle mentre l'elicottero rientrava in base.

Le operazioni sono tuttora in corso.

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