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Soccorso Alpino a pagamento, ecco come funzionerà e perché

Le precisazioni del Cnsas Fvg: l'attività di tecnici e volontari rimarrà gratuita mentre l'intervento dell'elicottero si pagherà in parte

Il Corpo nazionale Soccorso alpino speleologico del Fvg sulla base di quanto riportato nei giorni precedenti anche dalla nostra testata fa alcune precisazioni in merito alla proposta di legge regionale numero 205 intitolata "Disposizioni per la valorizzazione e il potenziamento del Soccorso Alpino regionale", il cui iter è in corso di definizione. Il testo di legge è il frutto del lavoro della III commissione permanente (Tutela della salute, servizi sociali, alimentazione, previdenza complementare e integrativa) che nelle prossime settimane inizierà l'iter di approvazione in consiglio regionale. 

L'ente desidera ribadire l’importanza della stessa ai fini del riconoscimento definitivo del Cnsas quale soggetto di riferimento esclusivo per il soccorso in ambiente montano o ipogeo, come già affermato nella legge nazionale 74/01 (art.2, comma 2) e, novità della legge in oggetto, come soggetto la cui attività viene strategicamente collocata all'interno della sanità regionale come unico interlocutore. Di fatto con questa proposta di legge l'amministrazione prende atto e potenzia il rapporto con il servizio sanitario regionale, ferme restando tutte le proficue e importanti collaborazioni con gli altri enti, che risultano sancite da una convenzione unica stipulata con Egas (Ente per la gestione accentrata dei servizi condivisi).

Il Cnsas- Fvg ci tiene a ribadire che l’attività prestata dai tecnici e dai suoi volontari è, e rimarrà anche dopo la legge, completamente gratuita e gli unici costi sono legati esclusivamente ai finanziamenti per sostenere le spese di gestione del servizio regionale, la formazione dei tecnici, l'acquisto e l'adeguamento di materiali, mezzi e dispositivi di protezione individuale. Per quanto concerne l’impiego dell’elicottero, la legge consentirà, tra le altre cose, di razionalizzare l’impiego in caso di rimozione e trasporto di salme anche con elisoccorso del Rue 112 regionale (ex 118) seguendo un protocollo operativo concordato tra il Servizio Sanitario Regionale e la Protezione civile, senza necessariamente coinvolgere anche l’elicottero della Protezione Civile, come invece accade adesso, con costi raddoppiati e maggiore impiego di tempo e risorse umane. Infine il concorso delle spese in caso di soccorso verrà applicato, come in altre regioni dell’arco alpino e come in Austria, per attività legate a sport estremi come, tra gli altri, downhill, volo a vela e arrampicata al fine di sensibilizzare i praticanti a dotarsi di polizze assicurative integrative, stipulate attraverso il Cai o altre organizzazioni come Dolomiti Emergency che, con costi contenuti, coprono questo tipo di prestazioni. L’intervento del Cnsas via terra rimane comunque gratuito, mentre l’intervento dell’elicottero si pagherà in parte, solo nel caso in cui non vi sia la necessità di accertamento diagnostico o di prestazioni sanitarie presso un pronto soccorso.

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