Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Malori e traumi in altitudine, Soccorso alpino all'opera

Tre interventi da parte degli specialisti nelle montagne friulane

Triplo intervento del Soccorso alpino oggi nelle montagne friulane.

Il primo è scattato alle 14.45 per una donna del 1973 di Spilimbergo, che ha avuto un malore ad una quota di circa 1500 metri, mentre scendeva da Forcella Scodavacca verso il Rifugio Giaf.

Una squadra con cinque tecnici della stazione di Forni di Sopra del Soccorso Alpino è arrivata sul posto percorrendo la strada che conduce al Giaf con l'automezzo in dotazione e poi un tratto di duecento metri di dislivello lungo il sentiero a piedi per raggiungerla e imbarellarla. La donna era assieme al compagno e improvvisamente si è sentita male. Fortunatamente anche l'ambulanza, con il proprio mezzo fuoristrada proveniente da Tolmezzo, è riuscita a salire al Rifugio Giaf dove, dopo un tratto di seicento metri nel bosco con la barella a spalle assicurata dalla corda di sicurezza in alcuni tratti ripidi, la donna è stata affidata dai soccorritori intorno alle 16.30.

Un secondo intervento è appena stato attivato poco dopo le 18, sempre a Forni di Sopra, per soccorrere una donna con trauma distorsivo alla caviglia in zona impervia, a quota 1800 metri, nel cosiddetto Vallonut di Forni. 

Le squadre della stazione di Forni di Sopra erano disponibili a supporto dell'elicottero preso la partenza degli impianti di risalita al Monte Varmost, ma non è stato necessario coinvolgerle direttamente dato che ha risolto tutto l'equipe tecnico sanitaria di bordo.

Sappada

Poco dopo il primo intervento è scattato alle 15 il secondo allerta per la stazione di Sappada, su chiamata di un escursionista di Udine del 1951 che si era infortunato sul versante nord del monte Chiaine, a quota 1750 metri. In questo caso, considerata la lontananza della sua posizione da un possibile recupero da parte delle squadre di terra, comunque attivate con cinque uomini pronti a collaborare, la Sores ha coinvolto l'elisoccorso regionale. Il cellulare dell'uomo non era sempre raggiungibile per la scarsa copertura di rete, ma a tratti i soccorritori, che erano anche in contatto radio con il pilota dell'elicottero, sono riusciti a circoscrivere meglio le coordinate ricevute, dopo aver scambiato alcune parole con l'infortunato e a guidare il pilota proprio sull'obiettivo grazie all'ottima conoscenza del territorio. L'elisoccorso è arrivato velocemente sul punto in cui l'uomo si trovava, sul versante scosceso, oltretutto molto scivoloso, di una pala erbosa ed ha sbarcato sul posto l'equipe tecnico medica con una verricellata. Valutato il paziente, che ha riportato un forte trauma ad un arto e una probabile lacerazione muscolare che impediva il caricamento dello stesso, si è deciso di imbarcarlo a bordo con il pannolone per condurlo direttamente in ospedale.
 

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