Sbagliano traccia sulla parete: due alpinisti austriaci bloccati in quota durante la notte

I due sono usciti autonomamente dalla parete e hanno dichiarato che erano sufficientemente attrezzati per passare eventualmente la notte in parete

Un momento dell'intervento del Soccorso Alpino

L'allarme era scattato ieri sera intorno alle 22, ma la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico della stazione di Forni Avoltri ha scongiurato il peggio: un uomo e una donna austriaci, attardatisi sulla parete calcarea del Gamspitz, non riuscivano più a tornare indietro. 

Il soccorso

Una prima segnalazione è arrivata direttamente al cellulare di stazione del Soccorso Alpino da parte di una persona del posto che ha notato delle luci in parete. Con una seconda segnalazione si è deciso di inviare una squadra sul posto per verificare. I soccorritori hanno eseguito dei segnali luminosi intermittenti in direzione della parete ricevendo come risposta altrettanti segnali intermittenti con luce rossa. Ai piedi della parete è stata rinvenuta un'automobile con targa di nazionalità austriaca.

L'intervento

La parete del Gamspitz è percorsa da diverse vie alpinistiche di 900 metri di dislivello e molti di più di sviluppo e comporta buon allenamento nel percorrerla in tutta la sua lunghezza. La centrale operativa del Soccorso Alpino ha contattato il centro internazionale di polizia di Thörl Maglern per chiedere una verifica della targa dell'automobile e contestualmente, dallo stesso centro, ha appreso che la cordata aveva effettivamente chiamato il NUE112 - e il segnale agganciato è stato in territorio austriaco - ottenendo conferma del fatto che la cordata si sia trovata in difficoltà. I due alpinisti hanno poi dichiarato, una volta raggiunti al telefono da soccorritori, di voler cercare da soli una via d'uscita e di essere attrezzati per passare la notte in parete.

La risoluzione

I due sono riusciti a calarsi autonomamente dalla parete: le loro torce erano state in parete dal paese da due persone diverse, portando all'attivazione dei soccorsi. La coppia, un uomo e una donna rispettivamente del 1961 e del 1963, era andata a fare la via attrezzata del Gamspitz ma, complice forse il crepuscolo, a circa metà itinerario avevano sbagliato percorso.
Dopo l'attivazione del NUE112 attraverso il centro internazionale di polizia di Thörl Maglern al quale la cordata si era rivolta in realtà per ottenere qualche informazione su come rientrare nel percorso giusto e non per ricevere soccorso in parete, è stato possibile raggiungerli al telefono e parlare con loro. I due hanno chiarito che cercavano di uscire autonomamente dalla parete e che erano sufficientemente attrezzati per passarvi eventualmente la notte e così è stato: tra l'altro l'uomo si è scoperto far parte del soccorso alpino austriaco. I due sono riusciti a posare nuovamente i piedi alla base della parete poco prima dell'una del mattino, calandosi lungo la stessa. Sul posto i Vigili del Fuoco avevano nel frattempo portato da Pordenone anche una fotoelettrica che avrebbe potuto aiutare a individuare il punto esatto in cui la cordata si trovava qualora si fosse reso necessario raggiungerli in parete. Sul posto Soccorso Alpino, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco

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