Cronaca

In Slovenia bar e ristoranti aperti dopo 6 mesi di stop

Nella capitale Lubiana e in altre tre regioni le serrande restano abbassate a causa del livello di contagi ancora troppo alto

La Slovenia ha riaperto da ieri caffè e i ristoranti all'aperto, dopo sei mesi di chiusura. La decisione è stata presa in seguito a un calo delle infezioni e dei decessi da Coronavirus nel vicino Paese. Dall'inizio della pandemia nel marzo 2020, caffè e ristoranti hanno dovuto chiudere per un totale di otto mesi e rimangono ancora off limits in quattro delle 12 regioni, compresa la capitale Lubiana, dove i tassi di infezione rimangono elevati.

Anche le misure di distanziamento sociale sono ancora in vigore e i tavoli devono essere mantenuti ad almeno 1,5 metri di distanza. Una chiusura parziale di 11 giorni durante la Pasqua ha contribuito a mantenere basso il numero di infezioni con la variante britannica, ora dominante, ha detto la scorsa settimana Tjasa Zohar Cretnik, il capo del National Health Laboratory.

All'inizio di questo mese, il Paese confinante con la provincia di Udine ha riaperto negozi, industrie di servizi e scuole. A partire da ieri sono nuovamente consentite manifestazioni fino a un massimo di 100 partecipanti dopo che la Corte costituzionale ha stabilito che il divieto violava il diritto alla libertà di espressione. La Slovenia ha registrato più di 4.160 morti dall'inizio della pandemia. In proporzione è stato uno dei paesi più colpiti dell'intera Unione Europea.

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