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Giovedì, 30 Giugno 2022
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La lotta di Fontanini per salvare un cipresso

Il primo cittadino ferma la ditta appaltatrice che voleva tagliare un grande albero nell’area verde dell’ex Caserma Osoppo

La ditta appaltatrice dei lavori relativi al progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana Experimental City chiede il permesso di tagliare un cipresso perché intralcerebbe il montaggio e le manovre della gru necessaria per proseguire i lavori nell’area dell’ex caserma Osoppo. Ma Pietro Fontanini, sindaco di Udine, risponde con un secco no. “Ho fatto capire a questi signori - ha spiegato il primo cittadino - che non ha alcun senso andare a rimuovere una pianta di grandi dimensioni, come il cipresso in questione, cresciuta tra l’altro in un’area verde che verde vogliamo che rimanga, per un problema logistico. Sono certo che la ditta troverà una soluzione per proseguire i lavori nel migliore dei modi anche in presenza del cipresso”.

I fatti

Cogevi, la ditta appaltatrice dei lavori, ha inoltrato una richiesta di abbattimento di un cipresso presente nell’area verde dell’ex Caserma Osoppo posto davanti al monumento dedicato agli artiglieri caduti. La pianta, secondo la ditta, intralcerebbe il montaggio e le manovre della gru con cui si andrà a sostituire la copertura dell’edificio delle ex prigioni presente a pochi metri di distanza e che diventerà sede di associazioni cittadine. La segnalazione arriva all’ufficio del verde pubblico che la inoltra al vicesindaco Michelini e, per l’ultima parola, al sindaco, precisando che, se si fosse deciso di accogliere la richiesta, si sarebbe dovuto procedere anche con la potatura di un cedro del Libano cresciuto a pochi metri di distanza dal cipresso. Ma Pietro Fontanini non ci sta e nega l’autorizzazione invitando la Cogevi a trovare una soluzione alternativa a quella proposta.“Da parte nostra - ha sottolineato il sindaco - l’attenzione al verde rimane massima, come dimostra il saldo positivo tra alberi che siamo stati costretti ad abbattere perché malati o pericolosi e quelli piantati e soprattutto la realizzazione di un vero e proprio bosco urbano attraverso un progetto pilota a livello regionale. Per questo la richiesta non è stata ritenuta ricevibile”. 

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