Cronaca

«Chiudere profumerie, ferramenta e negozi di elettronica», la richiesta dei sindacati

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs del Friuli Venezia Giulia chiedono la riduzione degli orari di apertura e la chiusura di tutto il comparto alimentare almeno nelle domeniche

L'interno di una profumeria

I sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs del Friuli Venezia Giulia chiedono, per il settore terziario, commercio e servizi, la riduzione degli orari di apertura e la chiusura di tutto il comparto alimentare almeno nelle domeniche al fine di sanificare le superfici ed i posti di lavoro.

«Se è comprensibile l’esigenza di tenere aperti i negozi alimentari o quelli a supporto degli artigiani, non capiamo la necessità di aprire profumerie, ferramenta o negozi dell’elettronica di consumo. Si ricorra agli ammortizzatori sociali per mettere in sicurezza i luoghi di lavoro e di conseguenza quello che è il nostro unico riferimento, le persone, le donne e gli uomini che devono lavorare perché non hanno possibilità di scelta, perché considerati “servizi essenziali».

I sindacati, inoltre, chiedono che negli appalti collegati alle imprese commerciali (magazzini, logistica, trasporti) si adottino le regole previste dal Protocollo e si riducano i volumi della produzione senza per questo aver timore di esser strozzati dai Committenti, così come negli appalti di pulimento, portierato, vigilanza e barellaggio vengano immediatamente introdotti tutti gli accorgimenti necessari: mascherine, guanti, grembiuli, turni ridotti, presidio minimo.

«Sarà mai possibile che le donne addette alle pulizie negli ospedali, case di riposo, non abbiano le mascherine? Gli addetti al barellaggio, ossia coloro che trasportano i pazienti o i referti medici da un reparto all’altro, possibile non abbiano le stesse dotazioni fornite al personale sanitario? Vogliamo continuare a dividere le lavoratrici ed i lavoratori o proviamo assieme ad essere inclusivi e a riunificare il mondo del lavoro? Possibile che nel mondo degli appalti oltre alla retribuzione bisogna diversificare anche le condizioni di garanzia della salute?».

«Nella vigilanza privata e nella ristorazione commerciale (rete autostradale, stazioni, aeroporti) come le mense aziendali nella quasi totalità in appalto, nei magazzini della logistica a supporto delle catene commerciali, possibile che per una volta non si riesca a capire che non esistono dipendenti diretti e lavoratori dei servizi o somministrati, siamo tutti vulnerabili, tutte persone, tutti donne e uomini, tutti con delle famiglie nelle quali vorremmo rientrare in tranquillità finita la giornata di lavoro, soprattutto in un periodo così complesso, svolto nella massima sicurezza possibile».

I sindacati rivolgono infine un invito a tutti i clienti delle attività commerciali a prestare la massima attenzione alle indicazioni emanate per evitare i rischi di trasmissione del Virus, evitando di andare nei negozi con la famiglia e mantenendo le distanze anche verso gli operatori che trovano a garantire le aperture dei negozi, gli addetti alle vendite Vi ringrazieranno per le vostre attenzioni.

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