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Locali e chiusure, accordo Questura-Confcommercio per la sicurezza

Il questore Cracovia ricevuto nella sede di Confcommercio. Verrà stilato un protocollo d'intesa che chiarisca una volta per tutte i limiti interpretativi in situazioni che incrociano il lavoro con la gestione dell'ordine pubblico

Comportamenti condivisi e concordati. Questo è quanto Questura e Confcommercio Udine hanno deciso. L’istituzione e l’associazione di categoria sposano il percorso di un protocollo d’intesa che chiarisca i limiti interpretativi in situazioni che incrociano il lavoro con la gestione dell’ordine pubblico. È il risultato dell’incontro promosso da Fipe-Confcommercio con il questore Claudio Cracovia (presente anche Graziella Colasanto, responsabile della Divisione amministrativa della Polizia di Udine) nella sede di Feletto Umberto. 

COMMERCIANTI «SENTINELLE». Dopo il saluto del presidente provinciale Giovanni Da Pozzo, che ha ribadito il ruolo di «sentinelle» dei commercianti e l’opportunità della presenza «visibile» delle forze dell’ordine sul territorio, il capogruppo Fipe Carlo Dall’Ava ha spiegato il significato di un appuntamento mirato a informare gli associati (erano presenti una cinquantina di imprese) su come agire nell’ottica della prevenzione, della collaborazione e dell’attenzione alla sicurezza soprattutto dei minori.

LE SITUAZIONI MONITORATE. «La posizione collaborativa della Questura – fa sapere Dall’Ava – ci ha consentito di costruire le basi per redigere un documento che possa rappresentare un punto di riferimento per le imprese nelle situazioni che purtroppo possono andare ben oltre l’attività lavorativa». Due, in particolare, le criticità sollevate da Confcommercio: la chiusura di pubblici esercizi frequentati anche da persone dedite a delitti e abuso di sostanze e la complessa gestione di clienti che, seppure richiamate a un corretto comportamento, creano situazioni di disturbo e disagio prima dentro e poi all’esterno del locale.

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«FIDARSI DELLA POLIZIA». Da parte dei gestori sono emersi i dubbi in merito alle modalità di attivazione della forza pubblica in maniera tale da non mettere a rischio l’incolumità personale e dei collaboratori. Cracovia, dopo un dettagliato riassunto della legislazione in materia, è intervenuto soprattutto per sollecitare gli imprenditori a non temere il contatto con la Polizia. Anzi, la segnalazione è il valore aggiunto per dare sicurezza agli stessi locali. «Il nostro intervento – parole del Questore – non è mai contro l’azienda, ma a sua tutela».

LIGNANO E ALTRO. Dopo avere informato della prossima definizione di un protocollo d’intesa con gli operatori di Lignano per prevenire azioni negative durante e dopo le cene di maturità di fine anno scolastico, Cracovia ha infine concordato con Confcommercio il progetto di un protocollo più ampio che coinvolga il maggior numero possibile di imprese nella prospettiva della sicurezza.

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